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L’Arbitro ormai conta meno del Var. Il protocollo esiste ancora? Conte in testa, vinta un’altra sfida. Napoli, pronto il mercato. Roma ko con tutte le grandi. Chi discute Lautaro non deve tifare Inter

L’Arbitro ormai conta meno del Var. Il protocollo esiste ancora? Conte in testa, vinta un’altra sfida. Napoli, pronto il mercato. Roma ko con tutte le grandi. Chi discute Lautaro non deve tifare InterTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:02Editoriale
Enzo Bucchioni

Il Var condiziona l’arbitro. Quello che non doveva succedere sta accadendo da un paio di domeniche, proprio mentre il campionato sta entrando nel vivo. Ci hanno sempre detto che il varista dovrebbe intervenire sugli episodi in area di rigore solo “in caso di chiaro ed evidente errore”.
E allora come mai il varista Di Paolo ha richiamato l’arbitro Collu al monitor segnalandogli un possibile rigore per la Lazio? Non c’erano i presupposti sul tocco di braccio di Pavlovic, non è sicuramente un chiaro ed evidente errore, anzi il rigore non c’è proprio.
Ma una settimana prima a Firenze era intervenuto Guida per far annullare a Doveri un rigore su Vlahovic. Anche qui l’azione è confusa, attaccante e difensore si strattonano, ma non trattasi di “chiaro ed evidente errore” . E allora? Che sta succedendo? Il protocollo non va più seguito?
Domande che ovviamente giro al designatore Rocchi. La nuova direttiva (se c’è) potrebbe anche andar bene, ho sempre sostenuto che il protocollo dell’International Board andrebbe buttato via, l’arbitro con l’aiuto del Var ha l’unico scopo di far meno errori possibili e di correggersi nel caso li commetta, ma cambiare linea dopo tredici giornate di campionato mi sembra illogico. E poi in giro ci sono ancora varisti che considerano il protocollo una sorta di Bibbia e lo abbiamo visto anche ieri.
Il pericolo di non avere più uniformità di interpretazione è grande. Il protocollo è sorpassato? Il varista può suggerire una revisione quando guardando le immagini ha dei dubbi? Se è così lo devono fare tutti.
Ripeto: a me sta benissimo. Ma l’arbitro deve rimanere centrale e non può sentirsi condizionato dalla chiamata, può anche rimanere della sua opinione mettendo insieme quello che ha memorizzato nella mente vedendo l’azione dal vivo e quello che propongono le immagini.
E il varista può essere smentito, altrimenti siamo alle comiche come a San Siro. Collu s’è inventato un inesistente fallo di Marusic su Pavlovic per non sconfessare il varista. Molto più semplicemente, per correttezza e dignità, avrebbe dovuto dire al microfono che il rigore non c’è neanche dopo revisione. E riprendere con il calcio d’angolo per la Lazio. Il varista ha sbagliato, ma l’arbitro ha fatto ancora peggio con la sua spiegazione fasulla.
Io mi fido degli arbitri, sto con loro, so bene che possono sbagliare, gli chiediamo di migliorare e di crescere, ma Collu non ha dato una bella immagine.


Bellissima invece l’immagine di Antonio Conte che esulta con i giocatori per la vittoria a Roma e la riconquista della vetta della classifica: in tre settimane ha ritrovato il Napoli. Lo sfogo del post Bologna è servito, la settimana sabbatica pure, la squadra ha capito il richiamo dell’allenatore, non scherzava: è ancora il leader. Ma anche lui s’è rimesso in discussione cambiando modulo, passando al 3-4-3, dando fiducia a quelli che giocavano meno come Neres e Lang e si lamentavano. Conte ha dato la scossa, ma trovato anche correttivi e soluzioni: ora il Napoli ha di nuovo la rabbia e la fame. Così ha battuto la Roma, con una maggiore aggressività soprattutto nel primo tempo e una difesa strenua nella ripresa. Ma gli infortuni a ripetizione e l’assenza ancora lunga di centrocampisti importanti che sappiamo impongono un ritorno sul mercato: Manna ha già in tasca i nomi di due centrocampisti. E ieri sera nel pre-partita lo ha confermato.
La Roma invece ha bisogno di un centroavanti vero, ma avere perso tutti e tre gli scontri con Napoli, Inter e Milan è il segnale che anche con l’ottimo lavoro di Gasperini, i giallorossi non possono ancora ambire allo scudetto. Serve un altro step.
Ora davanti sono in quattro in un punto, con il Bologna potrebbero diventare cinque. Attenti anche al Como, la Juve dovrà trovare anche un gioco e non solo le giocate di Ildiz per tornare in corsa per la Champions. E senza Vlahovic sarà più dura visto l’apporto scarso di David e Openda.
A proposito di attaccanti, l’Inter ha vinto una partita non semplice grazie a una doppietta di Lautaro Martinez. Complimenti a Gilardino e al Pisa messo bene in campo che ha chiuso le linee e gli spazi, cercando sempre di giocare. Senza i colpi di un giocatore di categoria superiore stava diventando una partita a rischio zero a zero. Sei gol in campionato, quattro in Champions e c’è chi ancora lo discute, non capisce quanto Lautaro sia determinante anche per il lavoro che fa per legare il gioco. Lo criticano anche i tifosi dell’Inter, forse i primi sono proprio loro. Della serie facciamoci del male…

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