Chivu ritrova Calhanoglu e punta sulla meritocrazia. Taremi verso l'Olympiacos

Dopo aver travolto il Torino per 5-0 nella gara d'andata, l'Inter si appresta a sfidare l'Udinese per la seconda gara di campionato. "Atteggiamento e mentalità, poi bisogna migliorare anche tante altre cose ma voglio vedere nuovamente lo stesso spirito", ha detto il tecnico dell'Inter Cristian Chivu nella consueta conferenza stampa pre-gara. Contro l'Udinese Chivu ritrova Calhanoglu: "È un giocatore importante, lo ha dimostrato con la voglia di far parte di questo gruppo sin dal primo giorno di allenamento. Lui è tornato motivato con mentalità giusta volendo lasciarsi alle spalle la passata stagione. Come tutti quanti. Siamo contenti che torni a disposizione".
Chivu ha parlato dell'attacco e delle possibilità di fare turnover nel corso della stagione: "Le partite saranno tante e avremo anche la possibilità di vedere combinazioni diverse con tre attaccanti. Anche in base alla necessità e alle esigenze tattiche della partita. Ci sarà modo per vedere più cose. Giocando ogni tre giorni e per mantenere il gruppo motivato bisogna che accontenti un po' tutti. Conta però la meritocrazia e ci deve essere sempre un alto livello. La meritocrazia è il mio primo principio e funziona sempre così. Bisogna che i giocatori si preparino sempre al meglio e si lavora sempre per il benessere del gruppo. Tutti devono meritarsi il posto. Non posso pensare troppo in avanti, c'è una partita importante contro l'Udinese e non vorrei guardare troppo in avanti. Preferisco pensare solo all'Udinese e non guardare troppo in là. Troppe pianificazioni a volte danneggiano anche a livello mentale".
Su Sucic ancora titolare il tecnico è stato chiaro: "La meritocrazia te la guadagni in allenamento per farmi porre tanti punti interrogativi. Non guardo i primi undici ma guardo 22 giocatori di movimento che devono cercare di mettermi in difficoltà per come si allenano in campo e per come si comportano fuori."
Per quanto riguarda il ruolo di Frattesi, Chivu si è espresso così: "Per me, per caratteristiche è una mezzala di inserimento ma può giocare anche sotto punta. Quando giocheremo con due trequartisti lo vedo adatto. Poi nascendo come mezzala potrà darmi una mano anche in fase difensiva e tornare a rifare nei tre in mezzo a protezione la densità giusta. A volte non mi fido di avere solo due mediani. Più o meno il suo ruolo è questo, poi sono sicuro potrà fare anche altre cose”.
Intanto Mehdi Taremi è pronto a salutare
Come riportato da Sky, sarà l'Olympiacos la nuova squadra del centravanti iraniano. Nelle scorse ore c'è stato un tentativo anche da parte dell'Olympique Lione, ma la destinazione designata per l'ex Porto ha i colori bianco e rosso della formazione greca. Ultimi dettagli burocratici da sistemare e poi l'Inter avrà il via libera per chiudere questa operazione in uscita.
Una trattativa che sembrava essersi raffreddata, viste le recenti dichiarazioni del giocatore dopo la vittoria della sua Nazionale per 3-1 contro l'Afghanistan: Ho un contratto, di conseguenza potrei anche restare a Milano. Tutto dipenderà da come si evolveranno alcune situazioni. Con il club esiste un ottimo feeling, ci stiamo confrontando quotidianamente per trovare la migliore soluzione possibile per tutte le parti in causa. Spero che tutto possa definirsi a breve, entro la fine di questo torneo".
