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Tomori al CorSport: "Lo scudetto l'inizio di un ciclo. Il segreto? Il lavoro di squadra"

Tomori al CorSport: "Lo scudetto l'inizio di un ciclo. Il segreto? Il lavoro di squadra"TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 24 maggio 2022, 08:43Rassegna stampa
di Micol Malaguti

Pilastro della difesa del Milan, Fikayo Tomori ha raccontato le emozioni della vittoria alle colonne del Corriere dello Sport: "E’ il mio primo titolo con il Milan e mi auguro sia soltanto l’inizio". A discapito dei pensieri di molti, i rossoneri hanno conquistato un titolo che non sembrava scontato: "Noi sapevamo sin dall’inizio di essere forti e che potevamo vincere - spiega però Tomori. Quando sono arrivato, un anno e mezzo fa, eravamo primi in classifica e avevamo come obiettivo un posto in Champions. L’abbiamo raggiunto, ma senza prenderci lo scudetto. E’ stato naturale, quindi, cominciare questa nuova annata con il proposito di portare a casa un trofeo. Ripeto è una sensazione bellissima. E mi fa ancora più piacere, perché qui mi trovo alla grande". Il titolo di campioni d'Italia può quindi rappresentare il via per l'inizio di un nuovo ciclo e di questo ne è sicuro anche il difensore inglese che racconta: "Adesso sappiamo cosa ci vuole per vincere. Quindi dobbiamo andare avanti allo stesso modo anche il prossimo anno. Vogliamo confermarci campioni, conquistare più trofei possibile e fare meglio in Champions. Avremo ancora più fame e saremo ancora più forti, ne sono sicuro". Tomori è arrivato a Milano dall'Inghilterra e, a differenza di molti, si è subito adattato al calcio italiano. "Fondamentalmente, è soprattutto una questione di intensità - spiega il difensore a proposito delle differenze tra il calcio italiano e quello inglese -. In Inghilterra ce n’è molta di più. E c’è anche più corsa. Ma in Italia c’è maggiore tattica e si lavora innanzitutto come squadra e come reparto, prima che individualmente. Per il resto non ci sono tante differenze, solo piccoli dettagli, nulla di sostanziale". A proposito di reparto, la difesa è stato uno dei punti fermi del Milan di Pioli, anche grazie al feeling creatosi tra i protagonisti: "Che si tratti di fase difensiva o di quella offensiva resta comunque un lavoro di squadra, non soltanto di un reparto o di uomini. Il lavoro è il vero segreto. E noi ne abbiamo fatto tanto - continua il difensore -. E’ da questo impegno, da questa applicazione sono nati i miglioramenti. Ammetto che nelle ultime 10-11 partite effettivamente il livello della nostra difesa è stato davvero altissimo. E, nel momento in cui non incassi gol, avendo davanti gente come Leao o Giroud che è in grado di segnare in ogni momento, allora tutto diventa più facile" conclude il giocatore del Milan.