Atalanta, a Como un grande crocevia. Fu così anche nel 2004 (ma per la Serie A)
L’Atalanta a Como si gioca praticamente tutte le sue carte per agganciarsi alla zona Europa League, ma per farlo serviranno ovviamente talento e una grande reazione d’orgoglio: elementi fondamentali per il raggiungimento dei propri obiettivi stagionali. Una sorta di déjà-vu nerazzurro riscontrato al Sinigaglia, dove in passato una vittoria fu decisiva per una promozione in Serie A non così scontata.
Annata 2003/2004, l’Atalanta di Mandorlini si ritrova nel rush finale di una stagione tanto lunga quanto difficile. Dopo un girone d’andata da capolista, la squadra subisce un calo nel ritorno correndo il serio rischio di compromettere una promozione che sembrava certa, complice anche l’infortunio al crociato di Igor Budan. Ovviamente la Dea tenta di cambiare subito marcia, e dopo la vittoria contro l’Ascoli si approda al Sinigaglia di Como per dare continuità e consolidare la propria posizione.
L’Atalanta appare molto più agguerrita già dalle battute iniziali, ma riesce a trovare la via del gol per ben due volte soltanto verso la fine del primo tempo: cross di Saudati dalla destra per la testa di Gautieri per il vantaggio iniziale; poi lo stesso Luca viene atterrato in area e firma lo 0-2 su rigore. A chiudere i conti nella ripresa ci pensa Pazzini che cala un tris pesante ai fini della classifica, in quella che sarà una rincorsa alla promozione durata fino all’ultima giornata.











