Audero parla dopo il petardo: "Poteva andare peggio ma sono fatti che non possono accadere"
Emil Audero parla per la prima volta dopo l'episodio avvenuto nella serata di ieri durante il match perso dalla sua Cremonese contro l'Inter. Ad inizio ripresa, infatti, il calciatore è stato colpito da un petardo lanciatogli contro da un tifoso nerazzurro che lo ha lasciato a terra stordito e con una coscia sanguinante.
Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, come ammesso dallo stesso Audero intervenuto con un breve video sui canali social del club grigiorosso. Queste le parole del portiere italo-indonesiano: "Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto per sapere come stavo. Sto bene, nonostante ieri avessi un forte dolore ad un orecchio e un bruciore a un ginocchio. Stamattina ho rivisto le immagini e poteva andare molto peggio. Sono contento che, nonostante tutto, sia andata così. Mi dispiace che queste cose continuano ad accadere e mi auguro che in futuro diminuiscano questi episodi. Vi mando un abbraccio".
Sull'episodio ha preso le distanze anche l'Inter attraverso il suo presidente Beppe Marotta: "Questo è un fatto molto grave che noi come Inter condanniamo e quando dico la condanna dell'Inter è anche sicuramente da parte di tutti i tifosi dell'Inter, che hanno a cuore la passione per questo sport e per questi colori. Sicuramente una cosa straordinaria, lontana dai valori stessi dello sport. Devo dire che sono certo che verranno identificati i colpevoli. Sembra da attribuire a fatto isolato, le autorità stanno indagando. Noi assumeremo anche una posizione dal punto di vista penale nel caso. Ringrazio anche la professionalità di un portiere come Audero, che è riuscito a tornare in campo tra i pali e portare a termine la sua partita".











