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Behrami approva Tudor: "Pensa solo a vincere, con lui vai oltre le tue possibilità"

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
mercoledì 26 marzo 2025, 08:23Serie A
26.03.2025 08:23Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom

Valon Behrami conosce bene Igor Tudor e il suo modo di lavorare. L’ex centrocampista racconta come il tecnico croato sia in grado di incidere immediatamente su un gruppo, portando energia e chiarezza. “Quando arrivò a Udine, il morale della squadra era a terra. Lui ci guardò negli occhi e senza perdere tempo iniziò a motivarci con parole forti, facendoci sentire dei campioni", ha detto l'ex centrocampista intervistato da Tuttosport

Secondo Behrami, Tudor è un allenatore che non ama perdere tempo con discorsi inutili. “Va dritto al punto, dice le cose come stanno. Non ama i giri di parole e questo ai giocatori piace, perché sanno sempre cosa aspettarsi da lui.” Col tempo, il croato ha affinato il suo modo di lavorare, ma alcuni principi restano immutati: gioco diretto, intensità in allenamento e schemi chiari per l’uscita palla al piede. “Con lui in allenamento vai oltre le tue possibilità. Anzi, vuole addirittura che si litighi un po’, che ci sia un po’ di sano agonismo…”

Un aspetto fondamentale di Tudor, sottolinea Behrami, è la gestione emotiva della squadra. L’ex centrocampista ricorda il suo rapporto personale con il tecnico quando era all’Udinese: “Io ero a fine carriera e lui mi disse chiaramente che non poteva garantirmi il posto da titolare. Ma non lo fece per demotivarmi, anzi, cercava sempre di coinvolgermi, chiedendomi come avrei interpretato le partite.”

Proprio questa capacità di dialogo è ciò che Behrami ritiene sia mancato alla Juventus negli ultimi mesi. “I giocatori hanno bisogno di sentirsi liberi, di esprimersi. Tudor darà loro questa sicurezza, e quando succede, un gruppo cambia faccia in poco tempo.”

Per quanto riguarda la gestione delle gerarchie, l’ex Udinese non ha dubbi: Tudor non è un allenatore che cambia continuamente formazione. “Ha già in testa 8-9 titolari fissi. Lui non fa esperimenti, vuole certezze. Se un giocatore, anche importante, non si adatta al suo stile, non si farà problemi a lasciarlo fuori.” L’obiettivo primario, aggiunge, è la qualificazione in Champions League. “Non gli interessa il deprezzamento della rosa o altre dinamiche societarie. Lui pensa solo a vincere.”

Behrami conclude sottolineando che Tudor, pur essendo più pacato rispetto al passato, rimane un tecnico esigente e determinato. “Non sarà facile per i giocatori, ma alla fine capiranno che con lui possono davvero tirare fuori il meglio di sé.”

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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