Ceferin contro Infantino: "Vuole vendere il calcio". E il Real (come la Juve) rientra nell'EFC
Si ricompone definitivamente la frattura aperta nel 2021 con il progetto Superlega. Durante l'assemblea generale della European Football Clubs a Copenaghen, il presidente Nasser Al-Khelaifi ha annunciato: "Il Real Madrid tornerà nella European Football Club". Un passaggio che completa il riavvicinamento dei grandi club europei dopo quelli di Juventus e Barcellona. La EFC ha ormai superato quota 900 società affiliate e il ritorno del club guidato da Florentino Perez rappresenta un passaggio particolarmente significativo dopo lo scontro degli ultimi anni. A favorire la ricomposizione delle divergenze ha contribuito anche la nascita di UC3, la joint venture attraverso la quale i club partecipano alla gestione dei diritti televisivi delle competizioni UEFA.
Al-Khelaifi invita Ceferin a ricandidarsi alla presidenza UEFA
Dal palco del Bella Center, Al-Khelaifi si è rivolto direttamente ad Aleksander Ceferin, presente in prima fila, chiedendogli di proseguire alla guida del calcio europeo: "Ti chiedo a nome della EFC di ricandidarti alla guida dell'UEFA nel 2027". Ceferin aveva annunciato l'intenzione di concludere il proprio percorso alla presidenza, pur avendo la possibilità, secondo le norme attuali, di beneficiare di un ulteriore mandato. L'appello arrivato dalla EFC riapre quindi il tema del futuro del numero uno dell'UEFA.
Ceferin attacca Infantino: "Il calcio non è in vendita"
Nella stessa assemblea Ceferin ha rivolto parole durissime al presidente della FIFA Gianni Infantino: "Il re è nudo, ora lo sappiamo. Parla di sviluppo, democratizzazione, consultazione, ma fa l'opposto. Adesso diciamo basta, basta". Il presidente UEFA ha contestato anche la gestione degli asset del calcio e, facendo riferimento alla consegna di riconoscimenti a Donald Trump, ha aggiunto: "Non si può trattare il calcio come semplice prodotto. Nessuna autorità può vendere il calcio". La chiusura, con una citazione di Hans Christian Andersen visto il luogo dell'assemblea, è stata altrettanto netta: "Il calcio non ha bisogno di corti o di imperatori. Il calcio non è in vendita, né ieri, né oggi, né domani".






