Copenhagen, Neestrup: "Napoli, le assenze fanno parte del gioco e non ci avvantaggiano"
Jacob Neestrup, allenatore del Copenhagen, alla vigilia della partita della League Phase di Champions League contro il Napoli interverrà in conferenza stampa alle ore 17 per presentare il match. Su TuttoMercatoWeb.com, come di consueto, la diretta testuale dell'incontro con i media.
17.02 - Comincia la conferenza stampa. Prime domande per Neestrup: "Come può influire la sosta sulla gara? Sicuramente è stato positivo che sia stata breve, è un vantaggio perché una pausa lunga può portare a uno shock, come abbiamo visto lo scorso anno. Ora è un vantaggio che sia stata breve, poi è più divertente giocare una partita come questa".
Dove siete arrivati oggi?
"Ora si vedono i sorrisi sui volti dei calciatori, è importante che ci sia stata una scintilla nel gruppo, non ci sono stati danni e abbiamo una situazione positiva. Domani giochiamo e possiamo vincere contro una grande squadra con un ottimo allenatore, ma abbiamo una possibilità: due anni fa guadagnammo sette punti e siamo in una situazione per andare avanti in Champions. Noi abbiamo un lavoro da perseguire":
Su Cornelius.
"Quando Andreas non gioca c'è frustrazione, è un ottimo giocatore e quando è stato bene ha avuto un impatto enorme sulla squadra, con un solo periodo in cui non era in campo ed è stato difficile, altrimenti quando sta bene il feedback ci dimostra che è molto bravo".
Problemi Napoli?
"A quelli deve pensarci il suo allenatore, le assenze fanno parte del gioco".
Hojlund?
"È un attaccante che usa molto bene il fisico, attacca la profondità e porta spesso il pallone dentro l’area. Sappiamo che è un grande lavoratore e che mette in difficoltà le difese avversarie: lo si vede chiaramente quando lo analizziamo. Credo che il Napoli sia un contesto ideale per lui: il club e il suo allenatore stanno facendo un grande lavoro e siamo contenti di questo".
Il Napoli ha tanti infortuni e voi venite da una pausa: è un vantaggio per voi o per loro?
"È difficile dirlo, perché quando giochi con continuità resti in condizione. Il Napoli ha offerto buone prestazioni ed è una squadra che gioca con grande intensità. Per noi, invece, le due settimane di pausa sono state utili dopo un periodo complicato. Arriviamo da due amichevoli e siamo soddisfatti, ma non sono paragonabili a una gara di Champions League".
Il Napoli ha perso tutte le trasferte di Champions.
"Lo stadio pieno ci dà sempre una grande spinta, sappiamo cosa possiamo fare qui a Copenaghen. Ma non conta quello che è successo prima: dobbiamo fare risultato contro una grande squadra, ricca di grandi giocatori".
Serie A?
"Le prime sei sono sempre squadre di altissimo livello, con calciatori importanti".
Perché serviva un reset con la pausa?
"Venivamo da un periodo negativo ed era complicato uscirne: le prestazioni non erano buone e anche l’ambiente ne risentiva. La sosta mi ha permesso di riflettere su cosa fare, perché quando sei dentro a una spirale fai fatica a vedere con lucidità le sfide che ti aspettano. Ci ha dato l’occasione di portare idee nuove e di capire meglio cosa è davvero importante. Ora dobbiamo provare a rendere questa giornata di nuovo storica".
Al Napoli mancheranno nove giocatori: è un vantaggio?
"Capisco la domanda, ma ogni allenatore vorrebbe sempre avere i migliori a disposizione. Comprendo la frustrazione quando mancano calciatori importanti come succede al Napoli, ma anche il Copenhagen è nella stessa situazione, con diversi giocatori fuori da mesi. Fa parte del calcio".
Antonio Conte grande allenatore?
"Affrontiamo spesso avversari di alto livello in Europa. Il Napoli arriva qui con la sua storia e con grandi giocatori. Conte è uno dei migliori: lo ha dimostrato in Italia e in Europa ed è un allenatore di primissimo livello. Saremo felici di accoglierlo".
Il formato della Champions?
"Mancano due partite. Con 11 punti probabilmente si passa, con 10 non c’è certezza: nelle ultime due dobbiamo conquistare almeno tre punti".
17.26 - Termina la conferenza stampa.











