Cordoba e l'addio di Ausilio all'Inter: "Ai fondi interessano più i numeri, ma Moratti con Ronaldo?"
L'ex difensore dell'Inter, Ivan Ramiro Cordoba, ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha parlato anche dei problemi che ha riscontrato nella Serie A di oggi: "Ne parlavo all’Efc (European Footbal Clubs, l’associazione dei club europei, prima conosciuta come Eca ndr) che è sempre un’occasione di grande confronto", premette.
La riflessione di Cordoba sui fondi e su Ausilio
Poi il colombiano approfondisce sul tema: "Il guaio della serie A di oggi che i grandi club non sono più in mano a proprietari tifosi. Ci sono i fondi. E i fondi ragionano con i numeri. Moratti, Berlusconi, Agnelli, Sensi: ecco, loro mettevano in campo l’emozione, oltre ai numeri. E la trasmettevano a tutti quelli, calciatori compresi, che lavoravano con loro". Cordoba porta un esempio: "Per dire: ragionando con i numeri, Ronaldo in Italia forse non l’avremmo mai visto. Per fortuna che all’Inter è rimasto almeno Zanetti...".
A tal proposito, Cordoba difende poi l'ex direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio, che ha da poco lasciato il club: "Se mi ha sorpreso il suo addio? Un po’ sì. Forse risponde alla logica di prima: vengono prima i numeri degli obiettivi sportivi. Se nel mio futuro tornerà a esserci l’Inter? Ah, mai dire mai...".
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