Il dilemma del secondo portiere: da Gollini a Sanchez e Milinkovic. Due filosofie agli opposti
TMWPer le squadre impegnate in Europa il turnover è diventato nel tempo una necessità, quasi un'esigenza, soprattutto oggi che le partite sono aumentate e si gioca quasi ogni 3 giorni considerando anche le eventuali coppe nazionali. Un ruolo spesso sottovalutato nelle rotazioni è quello del portiere, ma le cose ultimamente stanno cambiando e quindi la domanda che vi poniamo e a cui vi lasciamo rispondere è la seguente: meglio due estremi difensori dello stesso livello e in competizione oppure un titolare e una riserva decisi a priori?
L'analisi caso per caso e le scelte di chi gioca Champions, Europa League o Conference
INTER
Il caso più spinoso riguarda proprio i nerazzurri, che in estate hanno deciso di acquistare Ivan Provedel dalla Lazio, qualcosa in più di una semplice alternativa a Josep Martinez. Chivu finora ha promosso lo spagnolo, schierandolo in ogni partita e difendendolo sempre a spada tratta, anche davanti a errori evidenti. Chissà che adesso non possa essere davvero il momento di vedere all'opera l'italiano. La scelta ha pagato? Per ora no.
NAPOLI
Con l'arrivo di Vanja Milinkovic-Savic la scorsa stagione, gli azzurri si sono assicurati due portieri di assoluto livello. Complici alcuni problemi fisici di Alex Meret, il titolare è sempre stato il serbo, ma con Allegri le cose sono cambiate e l'italiano è tornato il prescelto, riposando solo nel ko contro il Villarreal e saltando per infortunio le sfide contro Bologna e Fiorentina. In generale entrambi hanno avuto un buon rendimento e non si può dire che i partenopei abbiano un problema tra i pali. La scelta ha pagato? Per ora sì.
ROMA
Mile Svilar è un top player, non solo un titolare. Trovarne uno dello stesso livello per i giallorossi avrebbe significato spendere molti soldi in una posizione in cui sono già coperti, ma è chiaro che la conferma di Pierluigi Gollini va in una direzione ben precisa. Gasperini ha voluto un 12 a tutti gli effetti da diversi anni e non un rimpiazzo di lusso, finendo però per non farlo mai giocare, dato che il serbo è sempre stato fisicamente bene. Con il ko del classe '99, la chance per l'ex Atalanta ci farà capire se le valutazioni sono state corrette o meno: per ora ha fatto benissimo a Como e malissimo contro il Real Madrid. La scelta ha pagato? È presto per dirlo.
COMO
I lariani sono passati da Emil Audero a Robert Sanchez, con l'indonesiano che ha rivelato di non essere stato messo al corrente dell'arrivo del portiere del Chelsea. È chiaro che la dimensione dello spagnolo è diversa da quella del suo predecessore e Fabregas, quando si è presentata l'opportunità di prenderlo, ha chiesto alla società di coglierla al volo. Finora il tecnico ha scelto Jean Butez per la Serie A e il nuovo acquisto per la Champions League. La scelta ha pagato? Per ora sì.
MILAN
Per i rossoneri vale lo stesso identico discorso della Roma, con la differenza che negli anni Mike Maignan si è infortunato spesso e ha obbligato il Diavolo a non snobbare la scelta della sua riserva. Quest'anno il club ha puntato su un giovane come Lorenzo Torriani e un terzo che è quasi un secondo come Pietro Terracciano, mai chiamati in causa fino a oggi. La scelta ha pagato? Per ora sì.
JUVENTUS
È una rarità sostituire tutti e due i portieri in una sola stagione, ma questo è quanto hanno fatto i bianconeri. In estate sono arrivati alla Continassa Guglielmo Vicario e Kamil Grabara, con l'ex Tottenham sicuramente in vantaggio nelle gerarchie di Spalletti, ma con il polacco pronto a offrire un contributo notevole, come dimostra il fatto che fosse titolare nel Wolfsburg. In Europa League il tecnico toscano schierò quest'ultimo, poi l'infortunio al crociato che ha cambiato tutto e ha costretto la Vecchia Signora a tesserare Neto come numero 12. La scelta ha pagato? Per ora sì.
ATALANTA
La Dea ha uno dei migliori portieri italiani in circolazione e non ha nessun interesse di metterlo in discussione. Negli anni è cresciuto e così dall'addio di Musso le strategie sono mutate ed è stato riportato a casa Marco Sportiello, a cui Sarri deciderà di dare fiducia solo nel caso in cui Marco Carnesecchi sia costretto ad alzare bandiera bianca. La scelta ha pagato? Per ora sì.
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