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Favasuli, dalla B alle notti di Champions: “Devo dire grazie a Baldini e al Catanzaro”

Favasuli, dalla B alle notti di Champions: “Devo dire grazie a Baldini e al Catanzaro” TUTTOmercatoWEB
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Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 20:38Serie A

Se poco più di un anno fa avessero detto a Costantino Favasuli che dall’essere un giovane di prospetto del Catanzaro in Serie B sarebbe diventato quello che è oggi, probabilmente non ci avrebbe creduto. Nel giro di pochi mesi, infatti, quell’esterno di grande corsa si è trasformato in un perno della Nazionale Under 21, ha esordito con l’Italia lo scorso giugno e col passaggio al Napoli di questa estate è arrivato anche il debutto in Serie A e in Champions League. Sembra una favola, ma è invece una solida realtà: quella di un ragazzo che sogna in grande e lavora ancora più duro.

Baldini la chiave

“Il calcio è bello perché non sai mai quello che può succedere” ha commentato proprio Favasuli quest’oggi in conferenza stampa al CPO di Tirrenia, dove l’Under 21 è in raduno per preparare le ultime due gare di qualificazione all’Europeo. “A volte hai dei sogni che pensi siano inarrivabili, ma se ci metti tutto te stesso provando a migliorare giorno dopo giorno, allora può succedere che quei sogni si realizzino. Per me questo è un punto di partenza, voglio continuare a fare sempre di più”. Nel suo percorso due sono le parole chiave, la prima è Catanzaro: “Se sono qua è anche grazie a loro. Non sono l’unico, con me qui ci sono Cisse e Liberali e vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Ci portiamo dietro tanti momenti bellissimi che ci hanno permesso di crescere sul piano umano e calcistico”. E la seconda ‘chiave’ non può non essere Baldini: “È una persona importantissima, unica e incredibile. Nessun altro ci avrebbe portato in blocco in Nazionale Maggiore a giugno, ma lui crede così tanto in noi che farebbe qualsiasi cosa. Baldini è il nostro punto di forza: ogni volta che parla resto a bocca aperta, perché ti entra dentro e permette di dar forma ai nostri sogni. È un uomo incredibile oltre che un allenatore fortissimo”.

Giovani e Kayode

Proprio il cammino in Under 21 e la ‘vetrina’ avuta a giugno nelle due amichevoli con Lussemburgo e Grecia hanno acceso i riflettori sul valore dei giovani italiani: “Sentiamo che l’aria sta un po’ cambiando. Anche leggendo le statistiche ne stanno giocando molti di più in questo avvio di stagione. Il coraggio ce l’ha avuto per primo proprio Baldini e non era scontato perché a giugnon giocavamo comunque due partite importanti per il ranking. I giovani italiani ci sono e sono forti, vanno solo fatti giocare sia in Serie A che in Serie B”. Alcuni di questi giovani sono stati anche chiamati da Mancini, fra cui Michael Kayode che proprio ieri in conferenza stampa a Coverciano ha nominato Favasuli fra le persone ‘speciali’ che gli hanno scritto dopo la convocazione: “È uno dei miei migliori amici – ha concluso l’esterno del Napoli – e ci sentiamo quasi sempre. Sono veramente contento per la sua convocazione, se la meritava e sono felicissimo: sta facendo un campionato straordinario, come un anno fa, in Premier League e gli faccio un grande in bocca al lupo. Sono sicuro che anche con l’Italia farà grandi cose”.

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