Fiorentina, Fagioli-Oulai come Jorginho-Kante: Vanoli studia la mossa del doppio play
C’è una domanda che a Firenze tanti tifosi della Fiorentina si ripetono ormai da mesi: Fagioli e Oulai possono giocare insieme? Due calciatori qualitativamente eccelsi ma che in campo sembrano pestare le stesse zone di campo. Per questo motivo, fino ad adesso, i due si sono visti assieme in campo soltanto per poco più di mezz’ora. Se Fabio Grosso si era sempre dimostrato scettico nella coesistenza dei due, Paolo Vanoli - seppur ancora non li abbia mai impiegati insieme - non sembra dello stesso avviso e ha più volte ribadito: “Nel calcio moderno si può far tutto. Per la tipologia di gioco che abbiamo forse il doppio play ci potrà servire ma la parola d’ordine deve essere equilibrio”.
Parola d’ordine: equilibrio
Equilibrio dunque, specialmente ora che la Fiorentina deve comunque risollevare la china da una partenza disastrosa che la vede ancora nei bassifondi della Serie A. Tradotto: gli esperimenti si faranno, ma in un altro momento, ora serve concretezza. Non a caso lo stesso Vanoli, dopo il Napoli, ha spiegato così il mancato ingresso dell’ivoriano: “Oulai è molto forte, l'ho paragonato a Kante, ma il francese usava più la testa. Oggi Oulai usa ancora la sua esuberanza, ma avrà un futuro importante e regalerà tanto alla Fiorentina. Mi entusiasma, così come Goncalves e Atta, ma non posso metterli tutti insieme…”. Insomma, va bene la qualità dei vari Fagioli, Oulai, Atta, Mastantuono, Goncalves, ma il calcio non è un videogioco e una squadra così sarebbe difficilmente sostenibile.
Fagioli-Ouai come Jorginho-Kante
Ciò detto, adesso Vanoli avrà a disposizione tre lunghe settimane per studiare anche delle alternative per una Fiorentina che alla ripresa del campionato è chiamata a invertire la marcia in maniera definitiva. Nonostante Fagioli e Oulai siano impegnati con le rispettive Nazionali, il tecnico lombardo studia la mossa del doppio play e se l’ivoriano sarà il suo Kante ai tempi del Chelsea, allora l’italiano dovrà diventare Jorginho. Vanoli avrà tempo per trovare la formula giusta: se riuscirà a trasformare la loro possibile coesistenza in un punto di forza, la Fiorentina potrebbe aver trovato una soluzione in più per cambiare passo.






