Frosinone, Palmisani: "Ci stiamo preparando al meglio, vogliamo tornare a vincere"
Live TMWAlla vigilia del match contro il Lecce per il Frosinone tra qualche istante presso la sala stampa del Benito Stirpe parlerà il portiere dei canarini Lorenzo Palmisani. Diretta testuale a cura di TMW
11.40 inizio conferenza previsto ore 12:00
ore 12.01 inizia la conferenza. Sul terzo gol dell'Atalanta ti abbiamo visto arrabbiatissimo. E' cosi?
"Si ero arrabbiato ma era una rabia positiva per stimolare la squadra. Ci teniamo tutti a non prendere gol. Mi sono sfogato ma me la sono presa con me stesso, ho incitato i miei compagni e alla fine l'abbiamo ripresa"
Ora due gare in casa. Come state preparando la gara col Lecce?
"Quando si giocano tre gare cosi ravvicinate non è mai facile, fortunatamente ora saranno due in casa. Ci vogliamo riscattare dalla mancata vittoria di Bergamo. Ci stiamo preparando al meglio come sempre"
Quali sono stati i fattori che hanno aiutato il Frosinone a crescere in questo avvio?
"Siamo una squadra molto forte perchè abbiamo un grande gruppo e legame tra noi dato che ci conosciamo in tanti dall'anno scorso. Sono arrivati ragazzi importanti che ci aiutano, cosi come lo staff che ci aiuta dal punto di vista mentale"
Quanto è importante il lavoro psicologico per prepararsi? Di tutte le parate fatte finora qual è stata la più difficile?
"Il portiere è uno dei ruoli più difficili, sei solo tutto il match e se sbagli solitamente è gol. Mi aiutano tanto Frattali e l'allenatore dei portieri dal punto di vista mentale. Mi aiutano ad essere concentrato su quello che sono io lasciando fuori le pressioni esterne. Una delle parate più belle è Zalewski a Bergamo o le tante contro il Como"
Quanto è bello confrontarsi con grandi portieri?
"Con questo campionato cresci tantissimo e di confrontarsi con grandissimi portieri. Ho la fortuna di conoscere tanti di loro, con Meret a Napoli il giorno prima mi ha chiamato e abbiamo chiacchierato. Cerco di catturare tanto da loro
Domenica c'è stato il confronto con Carnesecchi, cosa vi siete detti?
"Abbiamo parlato prima e dopo la partita e dopo la partita abbiamo chiacchierato un minuto sotto il tunnel mI ha detto di continuare cosi che magari arriverà la chiamata della Nazionale"
Ogni tanto pensa a quello che sta succedendo. Dall'infortunio di Sherri ad oggi è cambiato tutto no?
"Mi capita poche volte perchè ho paura che se mi fermo a pensare a ciò che mi passa per la testa possa tutto svanire. La mia storia è iniziata con l'infortunio di Sherri ma già prima dell'infortunio Alvini mi ha sempre sostenuto e poi mi ha dato l'opportunità e la fiducia di esprimermi"
Ormai si salta il centrocampo con un gioco verticale. Cambia il ruolo del portiere?
Giocando cosi si lascia sempre profondità e dunque devo stare un po' più avanti e dare mano alla squadra. Ci stiamo lavorando tanto perchè il mister me lo chiede e sto facendo fatica. A volte è più dolce a volte più duro (ride, ndr) ma ci stiamo lavorando"
Quanto è importante chi non gioca in questo gruppo?
"Ho sempre detto che la forza di questo gruppo sono quelli che non giocano ma non mettono il muso ma si allenano sempre forte. Ad esempio Desplanches e Pisseri non giocano ma mi aiutano sempre e mi fanno stare sereno. Non è facile e scontato ma questo mi aiuta ad esempio a dare di più anche per loro"
A Bergamo punto importante ma a volte non sarebbe fondamentale gestire?
"Ho l'amaro in bocca perchè potevamo vincere, concedere meno e fare di più anche io in alcune circostanze. Abbiamo uno stile di gioco che ci piace tantissimo ed è quella di attaccare a prescindere dal risultato, forse a volte dovremmo imparare a gestire"
Come si gestisce un momento di grande pressione per una squadra che dovrebbe lottare per la salvezza?
"L'obiettivo resta la salvezza, una volta raggiunta possiamo ambire a qualcosa di più ma per ora l'obiettivo principale resta la salvezza"
Palmisani è oggi l'idolo di tanti bambini e ragazzi. Questo la responsabilizza?
"Questa è una cosa bellissima perchè quando vedi che tanti bambini hanno la tua maglietta o si ispirano a te vuol dire che stai facendo bene il tuo lavoro. Vedere i bambini felici è la maggior soddisfazione da poter raggiungere"
12.18 terminata la conferenza di Palmisani






