Il caso Lukaku insegna: l'Inter e Lautaro in bilico fra voglia di proseguire e sirene di cessione
Per qualcuno, non è la miglior stagione di sempre di Lautaro Martinez. Per il campo, il Toro ha messo a referto 23 gol e 3 assist in 45 presenze totali. Sottolineando le sue statistiche con esultanze pesanti come quelle di Anfield o in Supercoppa contro la Juventus. Al netto di qualche problema in Champions e di un paio di pause di troppo in campionato, l'argentino è sempre più punto di riferimento dell'Inter e argomento caldo sulle scrivanie di molti direttori sportivi europei. Che piano piano, senza particolare clamore, stanno iniziando a muoversi, a chiedere informazioni, a sondare il terreno.
Quale futuro per Lautaro? Due questioni spinose potrebbero condizionare la sua scelte
L'Inter non vuole cederlo. Ma non è incedibile
Partiamo da un presupposto. Romelu Lukaku sembrava l'unico incedibile e alla fine se n'è andato. Questo per dire che la stessa sorte, milioni in meno a parte, potrebbe toccare anche all'altra metà della LuLa. Sì perché neanche il recente rinnovo fino al 2026 lo mette al riparo da rischi di sorta, con l'Inter che anche quest'anno dovrà chiudere la sessione con un forte attivo e sforbiciare significativamente il monte ingaggi. Il Toro in questo senso darebbe una mano su entrambi i fronti, visto che il suo cartellino porterebbe in cassa almeno 70 milioni di euro e che senza il suo stipendio gran parte di quel lavoro sarebbe già stato fatto. Il Barcellona ci ha pensato e ci ripenserà, ma con le solite difficoltà di spesa degli ultimi tempi. Per l'Arsenal è un'idea e ancora poco più, al Tottenham ritroverebbe Conte e si misurerebbe con una realtà nuova ed intrigante. C'è il solito United ma non sembra pista calda. E soprattutto l'Atletico Madrid che in estate dovrà trovare un nuovo attaccante di riferimento. Soluzioni possibili e idee in divenire, anche se di offerte formali al momento neanche l'ombra. E così l'Inter aspetta, sospesa fra la voglia di non perdere Lautaro e la consapevolezza che il suo sacrificio porterebbe giovamento a quella sostenibilità finanziaria che Ausilio e Marotta sono obbligati ad inseguire.
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