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Il Milan può vincere senza una punta da doppia cifra? Pioli è vicino, ma aveva bisogno di altro

Andrea Losapio
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Andrea Losapio
mercoledì 20 aprile 2022, 10:49Serie A
20.04.2022 10:49Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Lo Scudetto e le coppe si vincono anche nei dettagli. Per questo il Milan rischia di firmare un capolavoro in caso di vittoria dello Scudetto. Con un Ibrahimovic sempre più a mezzo servizio, è stato Giroud a togliere le castagne dal fuoco nello scorso derby, con una doppietta su due palloni toccati. Esibizione da grande centravanti, anche se il francese è sempre stato più di costruzione che di finalizzazione. Quando le difese avversarie sono chiuse come delle scatole di sardine, solitamente viene fuori dalla linea difensiva con la possibilità di fare inserire i propri compagni. Giroud non va in doppia cifra in campionato da sei anni, cioè da quando è andato via dal Chelsea.

Si può dire che giocava meno rispetto a quando era all'Arsenal. Tutto vero, per carità. Però in una stagione dove i dettagli contano molto, la sensazione è che il Milan abbia sbagliato qualcosina in attacco. Fuori Ibrahimovic per problemi quasi cronici - a tal proposito sarà importante capire se ci sarà un rinnovo, lui stesso aveva datto di non volere essere un peso perché vorrebbe fare il calciatore - con Rebic che ha avuto tantissimi stop and go, poteva essere importante la figura di Pietro Pellegri. Impossibile però farci affidamento, visto che non segnava da qualche anno e che è tornato alla gioia personale contro la Lazio, nel weekend.

Serviva probabilmente un centravanti di riserva. Qualcuno che conoscesse il campionato, che potesse entrare sin da subito. Non è giusto addossare la croce a Lazetic, arrivato in inverno per 5 milioni di euro e che rappresenta un bell'investimento per il futuro (in stile Vlahovic), ma forse era meglio puntare sull'usato sicuro. Paradossalmente il ritorno di Piatek poteva avere un senso (ovviamente con il senno di poi è tutto molto più semplice). Oppure Borja Mayoral. Insomma, qualcuno che potesse essere poco meno del titolare, ma meglio di una riserva fissa. Questione di dettagli, ma servono pure questi per vincere qualcosa.

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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