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La Juventus perde male in casa del Genoa: ghigno e rivincita dell'ex dt Modesto

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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 13:45Serie A
30.10.2026 13:45Serie A
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A volte il peso di uno stemma e della storia di un club può pesare tanto, fin troppo. Lo sa bene chi, come la Juventus, arriva da una sconfitta pesante contro il Genoa per 2-0. Non solo due gol incassati ma anche zero realizzati, da polveri bagnate di un attacco che ha latitato anche contro Lazio in questi giorni. Kolo Muani, Alajbegovic, Woltemade e Boga non hanno forato la porta di Bijlow, mentre la difesa colabrodo bianconera ha subito la furia di Baldanzi (gol e assist) oltre alla rete in apertura di Ehizibue nei primi 28 minuti di gara. Complicazioni, tensioni, pressioni e una situazione parecchio faticosa per Luciano Spalletti, lontano sei punti dalla zona Champions. Mentre c'è chi dalle tribune del Ferraris potrebbe essersi gustato il sapore di rivincita.

Lo "scherzetto" dell'ex

Chissà se nella mente dell'ex François Modesto sono circolati o meno pensieri di un recente passato bianconero quando ha assistito dal vivo alla disfatta della squadra di Luciano Spalletti. Magari un sorriso beffardo gli ha attraversato il viso, a ripensare alla rottura di tre mesi fa con la Vecchia Signora. Il direttore tecnico francese ha lavorato alla Continassa proprio l'anno scorso, curando principalmente i rapporti tra allenatore-squadra e occupandosi di diverse operazioni di mercato (entrate e uscite). Un domino naturale voluto dai vertici della Juventus ha portato all'allontanamento di Damien Comolli e di riflesso anche dello stesso 48enne originario di Bastia, con gli ingressi di Ricky Massara e Giovanni Carnevali al loro posto.

L'obiettivo

A più di due settimane dal suo ritorno in pista come dirigente del Genoa, Modesto si è tolto un sassolino dalla scarpa. Ora la volontà è tornare a dimostrare il suo valore da dirigente, a cavallo di un progetto a medio-lungo termine con Daniele De Rossi in panchina, con idee mirate ad una esaltazione del valore sportivo ed economico del Grifone. Nei modi e con i tempi giusti. Ora a Genova ci sono tutti i presupposti per ripartire forte: "Ho trovato un ambiente positivo, anche l'allenatore e la squadra. Il Genoa è una piazza incredibile. Qui ho trovato serenità e gente che sa cosa vuol dire giocare con questa maglia. Ci aspettano delle battaglie, ma l'ambiente è molto positivo", ha raccontato lo stesso 48enne. Evidentemente i 12 mesi complicati alla Juventus ormai sono un ricordo lontano.

Il bagaglio personale

L'esperienza internazionale del direttore francese aiuterà sicuramente il Genoa: al Nottingham Forest nel giro di due anni ha centrato una storica promozione in Premier League che mancava da 25 anni. Messo piede all'Olympiakos ha vinto 4 campionati e 1 Coppa Nazionale, raggiungendo quattro qualificazioni in Champions League. Infine, al Monza di Berlusconi e Galliani ha concluso una serie di cessioni lucrose e affari in entrata che hanno garantito introiti rilevanti per le casse biancoblù, da Bondo a Pablo Mari fino a Daniel Maldini.

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