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Live TMW

Juventus, Spalletti: "È molto importante avere la fiducia della società"

Live TMW
Camillo Demichelis
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Camillo Demichelis
Oggi alle 19:28Serie A
04.11.2026 19:28Serie A
Luciano Spalletti parlerà in conferenza stampa alla vigilia di AZ Alkmaar-Juventus, presentando la sfida di Europa League e facendo il punto sulla squadra.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

18:55 - Luciano Spalletti presenta AZ Alkmaar, gara valida per la quarta giornata di Europa League in programma domani alle 21. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

Sente la pressione?
"Io sono pronto e voglio sempre vincere però le partita vanno giocate e vanno giocate bene come abbiamo fatto contro il Napoli. Abbiamo lasciato delle impronte sul campo e andrà fatto anche domani sera".

Sulle parole di Carnevali di ieri...
"È chiaro avere la fiducia e sentire quelle parole contribuisce ad avere forza con la squadra. Soprattutto perché qui i calciatori sono stati abituati a veder andare via gli allenatori. Ora diventa fondamentale prendersi delle responsabilità e nell'ultima partita si sono aiutati da soli. Contro il Napoli sono partiti forti e hanno voluto vincere la partita. Questo fa la differenza. Per me avere persone vicino come Carnevali, Massara e Ottolini è come essere dentro alla mia famiglia calcistica. Li conosco da diverso tempo, a parte Ottolini, tutte le volte ci sono persone che se le incontri spesso anche se non sono catalogati nella rubrica degli amici danno la sensazione di essere al tuo fianco, che ti stimano. La differenza la fanno i comportamenti non tanto le parole e basta, Carnevali da quando è arrivato è chiaro nel ripetermi certi concetti e la sua dimostrazione di stima. Per me è più facile, posso continuare a scherzare con qualcuno ma non cambia il mio comportamento, che sarà sempre lo stesso".

Che partita dobbiamo aspettarci?
"Ci dobbiamo aspettare una partita carica di difficoltà perché giochiamo contro una squadra che ha un'identità ben precisa. Il loro allenatore viene dall’accademia, conosce bene la storia di questo club. 7/8 giovani vengono fuori dal settore giovanile, sotto l’aspetto della volontà e della ricerca sul campo sarà bella chiara la cosa che avremo davanti. È una squadra che tenta di giocare sempre, palla a terra, provando a fare la partita sotto l’aspetto tecnico e relazionale di squadra. Ha un attaccante forte e due esterni che sanno puntare l’uomo a piede invertito. Hanno tutto in regola, un modo di stare in campo moderno. Costruiscono a 3, difendono a volte a 4 altre a 5. Questo cambio di atteggiamento lo sposta spesso Peer, il fratello di Koop, ci sarà da essere squadra che ha delle idee e soprattutto le applica in maniera forte, continua per tutti i minuti della partita come fatto contro il Napoli".

Punterà ancora su Alajbegovic?
"Alajbegovic ha 19 anni e la Juventus ha investito sul suo talento per l'immediato ma soprattutto per il futuro perché è la prospettiva che fa la differenza. A causa delle tante assenze ha dovuto prendersi delle responsabilità. Lui si è preso delle responsabilità importanti anche quando non è riuscito ad incidere. Domani sera o prima o dopo lui dovrà giocare un bel pezzo di partita. Qualche cambio verrà fatto. Sarr gioca dall’inizio, in attacco ne giocano 3 che sono attaccanti. Poi se mi dite il centravanti, quello ci potete mettere chi vi pare ma son tutti giocatori di movimento. Nessuno è striker, da palla addosso e ti restituisce una palla giocabile da qualsiasi palla gli tiri addosso. Abbiamo qualità diverse, però giocano in 3. Bisogna far rifiatare Douglas Luiz, le ha giocate tutte. Poi Cambiaso è fresco, giocherà dall’inizio, è corretto far così. Cabal viene da un periodo di partite non giocate che è un rischio farlo giocare. Dietro uno fra Bremer e Lucumì va fatto riposare all’inizio. L’ho detta tutta…".

A Kolo Muani farebbe bene un po' di panchina?
"Lui è talmente una bella persona che se gioca un compagno è felice per lui. Lui non ti controlla con gli sguardi, non perde entusiasmo se gli cambi casacca. Ha quasi sempre lo stesso atteggiamento. Io rimango dell’avviso che sia un giocatore forte. Io sono sempre sul suo carro e visto che non ha giocato la parte finale contro il Napoli e questo può fare la differenza perché ti rimangono nelle gambe gli ultimi 25 minuti. Lui senza quei minuti può giocare dal primo minuto".

È più facile vincere l'Europa League o arrivare quarto in campionato?
"Dipende sempre da quelli che sono gli eventi. Ora di dire scelgo questo come strada principale non me lo sono posto e sarebbe sbagliato farlo. Noi andiamo avanti e si naviga a vista. Dobbiamo affrontare le situazioni con la convinzioni di possedere le condizioni di giocare a viso aperto con qualsiasi avversario. Vedere che qualche infortunato comincia a palleggiare, comincia a fare qualcosa sul campo dà enorme fiducia".

Su Koopmeiners?
"Il nostro Koopmeiners ha tutto nelle proprie mani e piedi. Quando uno come lui gioca una partita come ha fatto contro McTominay e De Bruyne, se la vede testa a testa con Anguissa, sfida un centrocampo del genere uscendone con tante pressioni fatte e tanti palloni toccati, è un top player, è uno dei grandi giocatori del suo ruolo. È paragonabile a qualsiasi calciatore".

Su Peer Koopmeiners?
"Io conosco molto bene Peer, me ne ha parlato tanto suo fratello. Potrei scrivere un’altra fiaba del suo libro. Sono calciatori forti, potrebbero giocare anche insieme".

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