L’intrigo Di Maria e la necessità di arrivare a una svolta. Da qui Berardi e valutazioni alternative
Angel Di Maria, sempre lui nei pensieri della Juventus e di Massimiliano Allegri aspettando Paul Pogba che ormai può considerarsi, nuovamente, un calciatore bianconero. Sono momenti cruciali quelli che si stanno vivendo sull’asse Juventus-Di Maria, una sottile tensione che ancora non trova il modo di sciogliersi. Così Madama è costretta a guardarsi attorno e a pensare una stagione 2022/2023 senza Di Maria ma con un altro esterno che possa seguire le indicazioni date dal tecnico livornese.
Il tira e molla di Di Maria alle ultime curve.
Aspetterà Di Maria ancora qualche ora la Vecchia Signora che vuole arrivare a un punto di svolta di questa trattativa ormai portata avanti da più settimane fra contatti telefonici e incontri faccia a faccia. Tutto questo finora non ha portato a una risposta definitiva da parte dell'argentino che legittimamente fa il suo gioco senza fretta sondando tutte le piste possibili prima di prendere una decisione su dove trascorrere il suo ultimo anno europeo. Tra le possibilità Barcellona, con le smentite giunte dalla Spagna nelle scorse ore ma anche con il viaggio di Jorge Mendes, agente del Fideo, proprio in Catalogna per incontrare la dirigenza catalana. La Juve aspetterà ancora qualche ora perché per Allegri Di Maria è una priorità, ma certamente è annoiata, quasi scocciata, per questa lunga attesa che dopo un mese di contatti ancora non trova un esito, positivo o negativo che sia.
Tra il sondaggio per Berardi e le riflessioni sulle alternative.
Cosi nasce il guardarsi attorno, riallacciare contatti e fare sondaggi doverosi per una squadra che ha necessità di fare mercato. Quello col Sassuolo per Berardi rientra in questa casistica del guardarsi attorno nel caso in cui l’obiettivo numero uno dovesse alla fine saltare. Sul classe 1994 la competizione della Roma se dovesse salutare Zaniolo (anche lui in orbita bianconera), il Milan sempre interessato in un intreccio sull’asse Torino-Milano-Roma. Berardi perché è un giocatore fatto e finito, di quelli pronti all’uso e più adatti alle caratteristiche di Allegri. Che però spera ancora che Di Maria possa sciogliere in breve tempo le riserve.






