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Lazio, Gattuso: "Nessuna rivincita. Senza piangere, senza guardarsi indietro. Si guarda avanti"

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Simone Lorini
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Simone Lorini
ieri alle 23:59Serie A
07.10.2026 23:59Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il tecnico della Lazio Rino Gattuso ha parlato a margine del premio Colalucci all’Antico Tiro a Volo stasera, entrando nello specifico di tanti temi legati all'attualità biancoceleste: "Roma mi piace, ma devo dire che conosco solo Formello. Dico sempre che Roma è un museo a cielo aperto, di una bellezza incredibile, ma conoscendomi bene so che me la godrò poco perché sto sempre nel centro sportivo col mio staff. Mia moglie si sta divertendo, le piace girare e spero anche io di conoscerla un po’ meglio".

Una rivincita per te.
“Nessuna rivincita, il calcio è fatto di episodi. La mia storia dice che perdo una Champions League all’ultima giornata col Napoli a 77 punti e col Milan perdo una Champions con un punto. Ricordate bene Inter-Empoli cosa è successo. Con la Nazionale esco ai rigori dopo aver avuto due tre palle gol e in dieci. Da giocatore ho avuto una fortuna incredibile, ho vinto partite e trofei che non meritavamo. Adesso vedremo, sono ancora giovane e ho 48 anni. Ho una grandissima esperienza dietro le spalle. Senza piangere, senza guardarsi indietro. Si guarda avanti”.

Del nuovo corso azzurro cosa pensi?
"Mi sono fatto l’idea che è una squadra che ha talento, lo dicevo anche io. Il talento dopo bisogna metterlo a disposizione della squadra, noi abbiamo giocatori forti e penso che Mancini stia facendo un grandissimo lavoro. La prima partita sembrava tutto da buttare via, che eravamo in mezzo a una strada. Poi l’allenatore è stato bravo a far ricredere tutti. Il nostro calcio sta cambiando un po’, stiamo vedendo il campionato in cui ci sono partite divertenti e squadre che si giocano tutto a viso aperto. Si fischia molto meno, è importante per noi. Ci manca un altro step che sono gli stadi, stadi nuovi per far tornare la gente negli stadi. Ritorneremo. Dobbiamo guardare avanti e migliorare questo aspetto”.

Fonte: da Roma, Lorenzo Beccarisi

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