Le big su Retegui e Gudmundsson, Ottolini: "Non è il momento in cui trattenere i giocatori"
Da dove arriva la decisione di rinnovare con Gilardino? Il ds del Genoa Marco Ottolini parla così al Secolo XIX della scelta di continuare con l'ex attaccante: "Dalla voglia di dare continuità, puntando su un allenatore giovane e con le idee chiare. Portarlo dalla Primavera in prima squadra si è rivelata una scelta azzeccata, un rischio calcolato che si è rivelato vincente. Si è meritato il rinnovo, la volontà di andare avanti c’era da parte di entrambi. Abbiamo in questi mesi delineato una strategia comune, definito una comunione di intenti indispensabile soprattutto quando ci saranno da affrontare insieme le difficoltà".
Quanto conta la continuità?
"Per programmare è fondamentale. Negli ultimi 10 anni il Genoa ha cambiato 18 allenatori…".
Come sta il Genoa adesso?
"Abbiamo lavorato per ridargli forza e credibilità a livello internazionale, d’altronde questo club fondato dagli inglesi ha in sé una vocazione internazionale. In squadra abbiamo 15 nazionalità diverse, a livello societario siamo un melting pot di culture diverse. Fondamentale però è mantenere la base italiana di questa squadra e in questi anni abbiamo lavorato in questa direzione".
Ci saranno cessioni?
"Arriverà il momento in cui magari potremo trattenere tutti i giocatori, non è ancora quel tempo. Dobbiamo assecondare il percorso di crescita dei calciatori e sono dell’idea che quando arriva un’offerta debba essere presa in considerazione. Poi il club farà le sue valutazioni".






