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Juventus, Bonucci: "Dobbiamo ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti"

LIVE TMW - Juventus, Bonucci: "Dobbiamo ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 13 settembre 2021 19:18Serie A
di Pietro Lazzerini

Leonardo Bonucci, uno dei giocatori simbolo della Juventus, affiancherà il tecnico Massimiliano Allegri nella conferenza stampa di presentazione dell'esordio in Champions League contro il Malmoe previsto per domani sera in Svezia. Segui, a breve, il live testuale su TMW!

19.02 - Inizia la conferenza stampa

Come si esce da questo momento?
"È evidente che ci sia un problema di continuità mentale di squadra e dei singoli. C'è da lavorare sul campo e nella testa. Abbiamo qualità per fare una grande stagione ma dobbiamo metterle in campo dal primo minuto fino all'ultimo. Sono già troppe le situazioni negative. C'è da lavorare e ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti. Solo col gruppo potremo ritrovare la strada che spetta alla Juve. Non può essere la Juve vista fino a oggi. Noi vogliamo guardare oltre, al futuro, con positività".

Qual è il più grande miglioramento che vorrebbe vedere domani in campo?
"Quello di sentirsi responsabili di quello che si fa senza tirarsi indietro o cercare alibi nelle difficoltà. Quando indossi la maglia della Juve non puoi avere alibi. L'unico obiettivo possibile è la vittoria. Noi più esperti dobbiamo trasmetterlo agli altri ma anche i giovani devono capire che indossare la maglia della Juve non è come indossare altre maglie. In campo non ti devi mai tirare indietro e lo dimostra la storia della Juve, dove la squadra, l'umiltà e lo spirito di sacrificio ha portato alla vittoria".

Le pressioni sono su di voi, cosa si aspetta da domani sera?
"La pressione è su di noi ma quando giochi nella Juve devi essere abituato ad avere pressione. Se ti spaventa la pressione non puoi giocare alla Juve. Sarà una partita difficile da un punto di vista fisico, anche nell'attacco dello spazio sono bravi. Noi siamo qui per portare a casa la vittoria perché ci permetterebbe di guardare con entusiasmo e positività le partite successive".

La Champions può essere una competizione più adatta a voi rispetto alla Serie A?
"La continuità deve essere una caratteristica della Juve e non c'entra la competizione. C'è solo da capire che in qualsiasi momento c'è da dare il 110% senza cercare alibi di gioventù o poca esperienza. C'è da essere consapevoli e responsabili di ciò che facciamo in campo".

Con il mister in passato vi siete tirati alcune frecciate, cosa significa ora essere qui ad aprire la Champions della Juve?
"Io con il mister non ho mai tirato frecciate. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero e al di là di quello che è successo c'è sempre stato stima e rispetto. Io ho avuto discussioni anche con altri allenatori e ciò non cambia in base al nome del tecnico. Le discussioni ci devono essere perché chi vuole migliorare è pronto a discutere, e questo è successo anche col mister 4 anni fa. Nonostante quello che per tutti è stato un elemento di disturbo, dico che io sono quello che ha giocato di più con lui. Noi dobbiamo avere l'obbligo di essere la migliore versione di noi stessi. Io ho quasi 500 presenze alla Juve, c'è un capitano che porta la fascia e uno che non la porta. Io mi sento responsabile e il mister mi ha chiesto di venire qui perché sono responsabile e ci metto la faccia come ho fatto altre volte in passato".

Vi siete parlati dopo Napoli e cosa avete detto a Szczesny?
"Dopo Napoli ha parlato il mister e noi abbiamo pensato ad allenarci. Tek ha vissuto momenti di difficoltà ma lui pensa solo a lavorare e tutti dobbiamo fare questo. Dobbiamo stare concentrati e sereni perché questo momento passerà e dovremo essere noi a essere bravi a farlo passare velocemente".

Avete parlato con Kulusevski del Malmoe?
"Abbiamo parlato con Kulusevski della squadra e abbiamo parlato anche della Svezia in generale. Abbiamo studiato col mister e Deki ci ha detto che troveremo un ambiente caldo ma noi non vediamo l'ora di scendere in campo per portare a casa i tre punti".

Come si spiega il calo dopo la Nazionale?
"Il fatto di essere concentrati e capire che tutti quelli che indossano questa maglia è perché hanno la fiducia di tutti. C'è da essere consapevoli di questo. In Nazionale molti di loro sono più tranquilli a livello di testa. Noi dobbiamo fargli capire che se sono qui è perché meritano questa possibilità. Sappiamo che i giocatori che fanno parte di questa squadra sono grandi giocatori e alcuni devono ancora esprimere le loro doti migliori. La maglia della Juve è pesante ma quando vai in campo devi pensare a divertirti, così ti levi la pressione di dosso".

19.18 - Termina qui la conferenza.

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