Lys Gomis: "Una volta aprii un estintore in albergo addosso a Ogbonna. Evacuarono l'albergo"
Lys Gomis, ex portiere del Torino, ha parlato alla Gazzetta dello Sport dei suoi problemi di dipendenza da alcol e droga, finalmente alle spalle. Alla rosea ha raccontato alcune delle sue malefatte da giovane: "Nel ritiro delle giovanili del Torino aprii un estintore in albergo addosso a Ogbonna. Scattò l’evacuazione, il ristorante sotto si riempì di fumo. Rischiai seriamente di essere mandato via, ma alla fine se la presero più con Ogbonna perché era il più grande".
Quella volta imparò la lezione?
“Non proprio. A 17 anni litigai in discoteca con un ragazzo che aveva importunato la mia ragazza. Finimmo alle mani e mi ruppi il mignolo. Saltai tutta la prima parte del ritiro 2007-08 con il Torino di Novellino. Un mese dopo mi presentai ai vari Recoba, Barone, Ventola e Di Michele. Non il miglior biglietto da visita, soprattutto dopo aver vinto il Viareggio come miglior giocatore a febbraio".
Gomis ha descritto suo padre come il proprio eroe, ricordando che anche lui era stato un portiere. Ha spiegato come l'uomo avesse sempre lasciato a lui e ai suoi fratelli la massima libertà di scegliere la propria strada, senza esercitare alcuna pressione, poiché il suo unico vero desiderio era che i figli diventassero delle brave persone. L'ex portiere ha poi confessato che proprio per questo motivo la sofferenza dopo la sua scomparsa è stata ancora più atroce, accompagnata dalla logorante sensazione di averlo tradito.











