Ordine e la ricerca di un leader nel Milan: "A chi toccherebbe questo compito?"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Franco Ordine ha parlato del Milan facendo un salto al 2022 sottolineando come la presenza di Ibrahimovic fu fondamentale: "Durante le ultime decisive settimane del torneo - scrive - Ibra era fuori per infortunio, il fisico cominciava a dare segnali di usura.
Eppure la sua presenza quotidiana a Milanello, durante gli allenamenti, continuava a dare la sveglia, in particolare a qualche esponente di giovanissima anagrafe ed esperienza, tipo Leao, oppure Theo Hernandez o ancora Maignan che non a caso risultarono determinanti con una serie di gol e parate, contro Atalanta e Fiorentina per esempio".
Venendo al presente conclude: "Oggi a chi toccherebbe l’ingrato compito di prendere la frusta e cominciare a farla fischiare tutti i giorni a Milanello? Probabilmente a uno che non può essere considerato un veterano capace, col proprio carisma, di farsi ascoltare dalla truppa e di trascinare anche i più pigri. L’identità è stata svelata dallo stesso Amorim durante lo sfogo di mercoledì notte a San Siro. Ha detto: 'Pavlovic è pronto a morire in ogni allenamento!'. Ecco il riferimento. Perché il resto della truppa rossonera non è pronto a tenere alta l’asticella tutti i giorni".






