Non solo Lautaro, c'è un altro legame tra Pallone d'Oro e Italia: la storia di chi lo produce
TMWDietro il premio individuale più prestigioso del calcio mondiale non c’è soltanto il talento dei migliori artigiani francesi, ma una storia lunga oltre cinque secoli che ci porta anche nel nostro Paese. A realizzare il Pallone d’Oro è infatti la Maison Mellerio dits Meller, storica casa di alta gioielleria parigina dalle origini... italiane. La famiglia proviene infatti da Craveggia, piccolo borgo della Valle Vigezzo, in Piemonte, e si trasferì a Parigi nell'anno 1515. Nel 1613, secondo la leggenda, un membro della famiglia che lavorava al Louvre scoprì e sventò un complotto contro il re Luigi XIII. Come ricompensa, la reggente Maria de' Medici concesse ai Mellerio il diritto esclusivo di esercitare il commercio di preziosi sotto la protezione reale. Da allora, la Maison (situata in Rue de la Paix a Parigi) ha servito regine, imperatori e, dopo l'assegnazione da parte di France Football nel 1956, appunto i top calciatori del pianeta come Harry Kane.
Come viene realizzato il Pallone d'Oro
Non è oro massiccio, ma il risultato di una lavorazione minuziosa. La struttura del Pallone d’Oro viene realizzata in primis saldando due semisfere di ottone, una lega composta principalmente da rame e zinco. Per lavorare con precisione sulla superficie, la sfera viene riempita temporaneamente con un materiale simile alla pece o al cemento, che le garantisce stabilità. A questo punto entra in scena il cesellatore, che con martello e scalpello incide a mano le caratteristiche linee del pallone, riproducendo le cuciture di una vera sfera da calcio. Un’operazione estremamente delicata, che richiede competenza e massima precisione.
Servono oltre cento ore di lavoro per produrlo
Terminata la cesellatura, il trofeo viene svuotato, ripulito e sottoposto a un bagno galvanico d’oro a 24 carati, che gli conferisce la sua inconfondibile lucentezza. Il pallone viene poi fissato su una base di pirite, minerale dalle caratteristiche venature dorate che rendono ogni esemplare differente dagli altri. Complessivamente quest'opera d'arte misura circa 31 centimetri in altezza per 23 centimetri di larghezza e arriva a pesare poco più di 7kg. La lavorazione coinvolge diversi specialisti e richiede oltre cento ore di lavoro, precedute da circa sei mesi di preparazione. Soltanto durante la cerimonia, infine, viene inciso sul premio il nome del vincitore: il tocco conclusivo che trasforma un capolavoro di oreficeria in un simbolo immortale della storia del calcio. Il suo costo? Se un Pallone d’Oro originale finisse all’asta, come accaduto per esempio a quello di Alfredo Di Stéfano, il suo valore potrebbe raggiungere cifre da capogiro, nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, fino a sfiorare o superare il milione.






