Giuffredi ammette: "Avrei voluto portare Sebastiano Esposito al Napoli"
Mario Giuffredi, agente di Sebastiano Esposito, è intervenuto al R Star Palermo Football Meeting organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, Consiglio Ordine Avvocati di Palermo, Lumsa e Comune Di Palermo. E tra i vari temi trattati è tornato sull'addio del suo assistito al Cagliari e il conseguente trasferimento al Sassuolo negli ultimi giorni di mercato. Ecco le sue parole riportate da Tuttomercatoweb:
Qual è il fattore principale che ti porta a fare delle scelte in una trattativa?
"Non i soldi, che mi hanno fatto fare le scelte sbagliate. Sono una cosa che non prendo in considerazione. Per me la cosa più importante è avere un dirigente serio di fronte a me, che vuole fare le cose fatte per bene. Se dall'altra parte invece trovo un dirigente che non stimo, può anche darmi più soldi ma una persona intelligente indirizza il suo calciatore verso il dirigente più serio".
La trattativa più difficile?
"Le trattative sono tutte difficili. Sicuramente quella di Sebastiano Esposito, ma non per cose calcistiche".
Ti va di raccontarcela?
"Preferisco non parlarne, è acqua passata. Mi dispiace che nella vicenda chi ha sofferto di più è stato il calciatore, ma alla fine la situazione si è risolta nel miglior modo possibile. Poi ognuno di noi sa come si è comportato nella vita e per il resto ci pensa il Signore a mettere a posto le cose".
C'è una trattativa che non si è chiusa e che avresti voluto portare a termine?
"A volte le cose che non si fanno sono le cose migliori. Quest'estate volevo mandare Sebastiano Esposito a Napoli, poi per mille cose non si è riuscita a fare. Mi è dispiaciuto, perché per un napoletano come Sebastiano andare a Napoli sarebbe stato il sogno da bambino che avrebbe realizzato. Ma mi sono reso conto che per il giocatore poteva essere la scelta più sbagliata che potessi fare. E non potevo fare scelta migliore che mandarlo a Sassuolo".
Ed è arrivata la chiamata in Nazionale
"Deve ringraziare una sola persona, ossia Guido Angelozzi. Era il direttore che l'ha voluto a Cagliari, si è speso tantissimo per lui anche durante l'anno. E il direttore bravo è quello che ti sostiene. A fine campionato Sebastiano era un giocatore migliorato e questo grazie a lui".






