Spinelli: "Alla Juve mancano i leader, arrivare tra le prime 4 sarebbe un autentico miracolo"
"Sono legato a Massimiliano da una grande amicizia, ma lo dico chiaramente e senza girarci intorno: la Juventus di quest'anno non è da scudetto. Già soltanto la qualificazione in Champions sarebbe un autentico miracolo". Parole e pensieri di Aldo Spinelli, ex presidente del Livorno che ha rilasciato una intervista ai taccuini di 'Tuttojuve.com' per dire la sua sui bianconeri di Allegri.
Eppure a livello di rosa e di potenzialità, la Juve è tranquillamente tra le prime quattro d'Italia
"L'allenatore non può sempre fare miracoli, anche se Allegri è uno dei migliori nel suo lavoro. Vlahovic e Zakaria sono forti, non c'è dubbio, ma di certo non consentiranno ai bianconeri di lottare per traguardi più prestigiosi. Ciò che davvero manca, a mio modo di vedere, è la personalità di Buffon e tutti gli altri grandi campioni del passato. I giovani acquistati sono bravi, ma manca un vero e proprio leader. La squadra è ancora da ricostruire".
In quale giocatore identifica il leader mancante? Riesce a fare un nome?
"Manca la leadership di Chiellini, non lo dico solo perché è stato un mio giocatore e lo conosco bene. La Juve avrebbe bisogno di una figura come lo era Zanetti nell'Inter o Totti nella Roma, oltre alla loro qualità erano in grado di infondere coraggio e fiducia nella squadra".
Però Chiellini è ancora presente nella Juventus, anche se a corrente alternata per via delle sue condizioni fisiche
"Quando non è in campo, lo si vede subito. Ha visto la difesa della Juve contro l'Atalanta? La personalità di Giorgio è quasi insostituibile, anche più di un goleador come Ronaldo che faceva 40 gol all'anno. In quella zona di campo sono riusciti ad acquistare Vlahovic che arriverà a quei livelli, ma altrove non vedo chi mette cuore e anima. E aggiungo: senza Vlahovic e Zakaria, i bianconeri non sarebbero arrivati nemmeno in Europa League".
A parte l'Inter, che è un gradino superiore, che cos'hanno Milan, Napoli e Atalanta in più di questa Juventus?
"La differenza non è tanto a livello tecnico, quanto a livello di solidità. La Juve, come dicevo, è una squadra in ricostruzione, al contrario delle altre che invece sono più avanti. Ci vuole solo un po' di tempo e molta pazienza, poi vedrete che i risultati arriveranno. Soprattutto con un fenomeno come Allegri in panchina. Questo è l'anno più difficile, poi sono sicuro che tornerà di nuovo a vincere lo scudetto".






