Le tante vite di Davide Frattesi che stasera torna dove iniziò a far sul serio a 18 anni
TMWA 27 anni Davide Frattesi ha finalmente trovato la sua dimensione. La Lazio che quest'estate ha pagato il prestito oneroso cinque milioni di euro e che la prossima lo riscatterà per 10 sta dando la giusta dimensione a un giocatore che è nato calcisticamente nel settore giovanile biancoceleste e dieci anni fa era uno dei migliori prodotti della Primavera della Roma. Ricordate? E' una delle tante vite del classe '99, di un calciatore che ha a lungo cercato la leadership di cui oggi è stato insignito da Gattuso. Che per troppi anni era un primo cambio troppo utile per pensare di poterne fare a meno.
Cinque milioni di euro per un Primavera
Ma Frattesi è stato tante cose. Nell'estate 2018 Giovanni Carnevali punta su un 18enne senza esperienza in prima squadra pagandolo ben cinque milioni di euro. Sembravano francamente troppi, e invece il giusto percorso di crescita gli permise nel giro di qualche anno di diventare un protagonista del Sassuolo. Un prestito all'Ascoli, poi un altro ancora all'Empoli e poi un terzo al Monza prima del ritorno in Emilia per due stagioni da protagonista in Serie A.
Al termine della prima annata in neroverde Frattesi conquistò la Nazionale, alla fine della seconda la chiamata dell'Inter: prestito oneroso per 6 milioni di euro con obbligo di riscatto per 27 milioni più 5 milioni di bonus, oltre al 10% in caso di futura rivendita. Formula laboriosa per definire il trasferimento a Milano di un giocatore che con Inzaghi ha segnato gol importanti ma non è mai stato un vero titolare. Furono anche le sue reti a trascinare l'Inter in finale di Champions nel 2024, gol che non bastarono per fare di lui un titolare. Sempre e comunque alternativa a Barella ad Appiano come a Coverciano, anche se Spalletti nei suoi due anni scarsi da CT l'ha trasformato nel vero bomber dell'Italia.
In estate il ritorno alle origini
Con l'arrivo di Chivu l'impiego di Frattesi è calato drasticamente e allora la scorsa estate la scelta definitiva di salutare l'Inter, di tornare dove tutto è iniziato. "Da quando mia nonna è venuta a mancare ho sempre avuto il desiderio di tornare a stare in quella che era stata casa per tanti anni. Sento la Lazio molto mia, anche il risultato mi cambia a livello umorale. Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia: andavo allo stadio con papà e fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra allo Stadio Olimpico", le sue parole per raccontare il ritorno alle origini. In una Lazio che l'ha subito eletto come nuovo leader e che stasera si affiderà soprattutto a lui per continuare a cavalcare la vetta della classifica.






