Male nel primo tempo, meglio nella ripresa: Sozza e la (quasi) morte dello step on foot in Juve-Napoli
TMWUna partita difficile da arbitrare, tra due squadre che si giocavano tutto e tra due allenatori che avevano in palio una parte del proprio futuro. L'arbitro Simone Sozza, tutto sommato, si è meritato un 6 in pagella, senza infamia e senza lode, ma non aveva assolutamente iniziato nel migliore dei modi.
Mancano due gialli e quello a Douglas Luiz è eccessivo
All'ottavo minuto il direttore di gara ha sbagliato a non ammonire McKennie e poco dopo ha graziato Teun Koopmeiners che avrebbe come minimo meritato il giallo per un'entrataccia su Anguissa da cartellino arancione. Successivamente ha sbagliato di nuovo, ammonendo Douglas Luiz ma il fallo su Olivera, che era assolutamente da fischiare, non doveva essere sanzionato ulteriormente. Giusto il giallo a Lucumì, che ha poi rischiato al 25' la seconda ammonizione.
La (quasi) morte dello step on foot
L'azione più importante da analizzare è arrivata però intorno alla mezz'ora del primo tempo quando la Juventus ha richiesto un calcio di rigore per fallo si Olivera su Cabal. Andando a rivedere bene l'azione si nota che il difensore del Napoli pesta il piede dello juventino, per il più classico degli step on foot. Nei mesi scorsi sarebbe stato rigore, senza se e senza ma, ma il VAR ha deciso di non richiamare l'arbitro al monitor. Morte dello step on foot? No, perché nella ripresa, per step on foot, è stato ammonito e poi espulso Marianucci. Servirà chiarire la questione.






