Turan: "Vergogna, gli arbitri italiani pensano di sapere tutto". Cos'è successo in Shakhtar-Sporting
Le polemiche da VAR superano i confini della Serie A e raggiungono la Champions League. Nella sfida fra Shakhtar Donetsk e Sporting, finita 0-1 per i portoghesi grazie al gol dell'ex Venezia Doumbia, all'82' gli ucraini hanno chiesto invano un calcio di rigore dopo che Tobias è stato atterrato in maniera evidente da Maxi Araujo in area. L'arbitro della gara, lo slovacco Ivan Kružliak, ha consultato gli italiani Daniele Chiffi (VAR del match) e Marco Di Bello (AVAR), che non lo hanno richiamato al monitor.
Le parole di Arda Turan contro gli arbitri italiani
Al termine del match l'allenatore dello Shakhtar, Arda Turan, si è scagliato proprio contro chi era al VAR e in generale contro gli arbitri italiani: "Sappiamo tutti che era un calcio di rigore. Lo sanno anche loro. Ma gli arbitri italiani, a mio parere, pensano di sapere tutto", ha detto l'ex centrocampista dell'Atletico Madrid e della nazionale turca.
Turan ha riconosciuto di aver pagato caro più di una volta le sue reazioni emotive in situazioni simili, quindi è tornato a concentrarsi sulla partita, ma prima ha precisato: "Mi fa male, non importa come lo si guardi. E penso che dovrebbero vergognarsi di questa decisione", le sue parole riportate da Fanatik. "Ma non dobbiamo incolpare solo gli arbitri per la sconfitta, visto che non siamo riusciti a capitalizzare le possibilità che abbiamo avuto, non parlo di sfortuna", ha aggiunto.






