Una notte da favola, comunque andrà: Vergara, il sogno Napoli e il debutto dal 1' in Champions
Ci sono notti che valgono una carriera. E per Antonio Vergara, quella del Parken profuma di destino. Napoli chiamato a vincere per aggrapparsi ai playoff di Champions League, partita da dentro o fuori contro il Copenaghen. E in mezzo al campo, per la prima volta da titolare nella massima competizione europea, un ragazzo nato a Frattaminore con il pallone cucito al piede e un sogno grande quanto il Vesuvio.
Vergara è la storia di chi non ha mai smesso di crederci. Mancino elegante, centrocampista offensivo capace di accendere la luce tra le linee, cresciuto tra Frattese e Virtus Crispano prima di essere scoperto dai fratelli Lodi e portato al Napoli. Nelle giovanili era il più basso di tutti, tanto da finire dal medico per capire se ci fosse “qualcosa che non andasse”. Andava tutto bene: serviva solo tempo.
Il tempo delle cadute e delle risalite. La Serie C con la Pro Vercelli, poi la Reggiana in B. Lì il buio: crociato rotto, stagione finita. Ma Antonio non si è fermato. È tornato più forte, più maturo: 5 gol, 6 assist, MVP di dicembre e una crescita che ha convinto il Napoli a puntare su di lui. Conte lo ha osservato, testato, scelto. Il capitano Di Lorenzo stravede per lui.
Stasera Vergara non giocherà solo una partita. Vivrà il sogno di ogni bambino napoletano: indossare la maglia azzurra in Champions, con il cuore in mano e il futuro negli occhi. Al Parken, la favola diventa realtà. E Napoli spera di scriverne un altro capitolo.











