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Venezia in Serie A, Svoboda: “Sapevamo già dal ritiro che questa squadra era speciale

Venezia in Serie A, Svoboda: “Sapevamo già dal ritiro che questa squadra era specialeTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Luca Bargellini
Oggi alle 18:42Serie A
Luca Bargellini
fonte Daniele Najjar

Michael Svoboda, difensore del Venezia ha parlato nel corso della conferenza stampa postpartita del 'Picco' contro lo Spezia che ha sancito il ritorno in Serie A del club lagunare:

Cinque minuti dopo il fischio finale eri già a festeggiare: che emozione è stata?
“È stato bellissimo, perché alla fine ce l’abbiamo fatta. È stato un campionato straordinario da parte nostra. Forse volevamo chiuderla prima, perché sentivamo di meritarlo, ma alla fine siamo tutti contenti. Adesso si è tolta anche un po’ di pressione”.

Quanto pesa questo risultato?
“Tanto, perché vuol dire che abbiamo fatto tante cose giuste. Già all’inizio dell’anno si sapeva che questa squadra aveva qualcosa. Poi è difficile dimostrarlo ogni settimana, ma lo si era visto già dal ritiro. Io l’ho percepito subito e alla fine siamo arrivati fino in fondo”.

Il Venezia è sempre sembrato in grande condizione: è stato uno dei segreti?
“Sì, assolutamente. Abbiamo avuto uno staff incredibile che ci ha preparato sempre al top per ogni partita. Questo si è visto durante tutto il campionato, non solo dal punto di vista tecnico ma anche fisico”.

Partita che sembrava chiusa sul 2-0: cosa è successo?
“Secondo me ci è mancata un po’ di presenza sulle seconde palle, che nel calcio sono fondamentali. Lì abbiamo concesso qualcosa e lo Spezia è stato bravo a rientrare in partita. Dobbiamo essere più forti nei duelli”.

Gli ultimi minuti sono stati carichi di tensione, anche per i risultati dagli altri campi: come li hai vissuti?
“Io non sapevo cosa stesse succedendo sugli altri campi e non volevo saperlo. Pensavo solo a vincere la nostra partita”.

Quando hai capito che la promozione era aritmetica?
“Quando ho visto i tifosi esultare e iniziare a cantare. Lì ho capito che era fatta. Sapevamo che, in caso di pareggio nostro e vittoria del Monza, sarebbe stato tutto ancora aperto. Abbiamo commesso qualche errore, ma alla fine è andata bene”.

Che messaggio vuoi mandare ai tifosi, arrivati in massa anche in trasferta?
“È la cosa più bella del calcio. Noi giochiamo per noi stessi ma anche per i tifosi e vogliamo portarli dalla nostra parte. Quest’anno lo abbiamo fatto: in ogni partita si sentiva che erano con noi e ci hanno spinto fino alla Serie A”.

Hai una dedica particolare per questa promozione?
“Onestamente no, adesso voglio solo festeggiare. Ma c’è ancora una partita e vogliamo arrivare primi, perché sentiamo di meritarlo. Vincere il campionato è sempre il nostro obiettivo: questa settimana lavoreremo e poi festeggeremo tutti insieme”.

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