Yerry Mina ha fatto due cose: fermato la Juventus e fatto capire cosa manca a Spalletti
TMWLa Juventus che ha pareggiato in casa del Cagliari domenica sera si lecca le ferite di un risultato che per la classifica serve a poco. Un 1-1 che si porta dietro qualche riflessione sul cinismo che ancora manca ai bianconeri e che ha la cosa polemica dello scontro a fine gara fra Luciano Spalletti e Fabio Pisacane, così come i commenti sulla partita di Yerry Mina.
In campo una sorta di one man show
Il capitano del Cagliari ha giocato una partita solida e di qualità a livello difensivo e pure alzato i gradi in campo, trascinandosi dietro anche il pubblico. Gesti di personalità, scenette con gli avversari, una corsa "alla Rudiger" per accompagnare un pallone sul fondo e qualche scontro al limite della correttezza sportiva. Tutto nella norma, almeno secondo l'arbitro. Un po' meno per la Juventus che a più riprese se ne è lamentata.
Quella personalità che alla Juventus è mancata...
Alla fine però ha avuto ragione lui. Sul campo ma anche fuori, visto che Luciano Spalletti nel post partita ha da una parte chiesto maggior tutela, dall'altra esaltato la personalità del colombiano: "Ci porta un po' in giro con i suoi comportamenti da giocatore forte. Bisogna essere tutelati su qualche atteggiamento, ma chi vince porta dalla sua più episodi... Serve andare a determinare la partita, non incontrarla se passa", le parole di Spalletti. E forse alla sua Juventus è mancato proprio questo. Un giocatore con una personalità spiccata, quella dei "giocatori forti" per citare Spalletti. Una personalità che possa determinare la partita anziché subirla, soprattutto quando il termometro ambientale si alza.
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