Zhang, fiducia all'area sportiva: l'Inter finalista di Champions è costata 18 mln in meno del 2021
Tutta l’area sportiva dell'Inter rinnova fino al 2027, due anni in più rispetto alla scadenza precedente fissata al 2025. L’amministratore delegato Beppe Marotta ha già messo il suo autografo sul contratto: considerato il ruolo, il tutto doveva necessariamente passare dall’approvazione del CdA del club, andato in scena ieri mattina. Ma l’indicazione di Zhang riguarda anche il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin: la loro ufficialità arriverà a breve, probabilmente già la prossima settimana.
Fiducia da parte della società
È un segnale di grande fiducia, che la proprietà ha voluto trasmettere alla dirigenza. Zhang è estremamente soddisfatto del lavoro svolto dal management. Perché sono state rispettare le sue indicazioni, che erano quelle - già dalla stagione 2020-21 in cui arrivò lo scudetto - di ridurre via via i costi pur mantenendo alta la competitività del club.
Il trend continua a essere positivo
C’è un dato che molto racconta e che tanto spiega il pensiero di Zhang. Nell’estate 2021, appena conquistato il tricolore, l’Inter iniziava la sua stagione con un monte ingaggi da 150 milioni lordi. La squadra che la scorsa stagione è arrivata vicina a vincere addirittura la Champions League - sottolinea La Gazzetta dello Sport - , “costava” invece 18 milioni in meno: 132 milioni. E il trend continua a essere positivo: l’Inter che insegue con convinzione la seconda stella, oggi vale 116 milioni di monte ingaggi. E nel frattempo ha ridotto enormemente il numero di giocatori sotto contratto in giro per il mondo: dai 133 calciatori del 2020-21 ai 72 attuali, poco più della metà. Come a dire: si può coltivare l’ambizione anche riducendo i costi. A patto però di non sbagliare le scelte sportive, tecniche, legate al player trading, alla compravendita di calciatori.






