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FOCUS TMW - Top 11 stagionale del Girone A di Serie C: la rinascita di Bocalon nella terra di Virgilio

Luca Esposito
autore
Luca Esposito
martedì 2 maggio 2023, 06:55Serie C
02.05.2023 06:55Serie C
Nella foto BocalonTUTTOmercatoWEB
Nella foto Bocalon

Si è chiusa la regular season e il girone A ha messo in vetrina tanti giovani di prospettiva ma anche gente d'esperienza che ha fatto la differenza. Soprattutto per gli attaccanti è stata una stagione prolifica, ne abbiamo premiati tre ma potevamo inserirne tanti altri. Un plauso particolare a Manconi, capace di arrivare in doppia cifra pur militando in una squadra che lotta per evitare la retrocessione. Occhio a Vasic del Padova, da tanti già etichettato come predestinato.

Pizzignacco (FeralpiSalò): quando si dice che il miglior attacco è la difesa. L'anno scorso Poluzzi, ora tocca a lui chiudere la stagione come uno dei portieri meno battuti tra tutti i campionati professionistici. Il "pararigori" per eccellenza si appresta ad essere protagonista anche in B
Angeli (Renate): anche quest'anno ha confermato di essere un difensore con il vizio del gol bissando la grande stagione con la casacca dell'Imolese. Reti a parte, ha mostrato una crescita non indifferente soprattutto dal punto di vista tattico, al punto da disimpegnarsi con ottimi risultati sia con uno schieramento a tre, sia con una difesa a quattro.
Bruscagin (Pordenone): uno dei pezzi pregiati della rosa dei ramarri, soprattutto nei momenti di difficoltà in cui la squadra ha perso terreno ha avuto il merito di non perdere mai lucidità e di trascinare specialmente i compagni più giovani. Punto di riferimento dentro e fuori il rettangolo di gioco.
Giubilato (Pro Sesto): ha impressionato per costanza di rendimento e personalità, per tanto tempo la difesa biancazzurra ha subito pochi gol e lui ne è stato leader indiscusso. I playoff ulteriore occasione di crescita per un giocatore con ampi margini di miglioramento.
Pilati (FeralpiSalò): difficile trovare un difensore di 20 anni che giochi con tale personalità. Padrone assoluto della corsia di competenza, è cresciuto esponenzialmente settimana dopo settimana partecipando con costanza alla manovra offensiva proprio come chiedeva mister Vecchi.
Della Morte (Vicenza): metà stagione a Vercelli, l'altra metà a Vicenza ma con gli stessi, ottimi risultati. Per un centrocampista non è certo scontato chiudere la stagione in doppia cifra pur vestendo maglie differenti. E che intesa con Ferrari, un tandem che ai playoff metterà i brividi a tutte le difese...
Varas (Pergolettese): per tanti addetti ai lavori è la vera rivelazione di tutto il girone A, lui che ha preso per mano una squadra che sembrava destinata a soffrire, ma che invece si è tolta soddisfazioni su soddisfazioni trascinata dai suoi gol. Il tiro al volo sul campo della Pro Sesto è forse il momento più bello della sua annata.
Vasic (Padova): da Carneade a Re Mida il passo è stato breve. Piano con paragoni che potrebbero essere irriverenti, stiamo parlando di un classe 2002 che deve avere il tempo di crescere e anche di sbagliare.Ma se il buongiorno si vede dal mattino siamo a cospetto di un autentico predestinato. La consacrazione? Il gol nello scontro diretto col Pordenone.
Ferrari (Vicenza): è vero che la sua squadra ha vissuto un'annata - ad ora - inferiore alle aspettative, ma il suo apporto è stato preziosissimo e ha evitato un epilogo ancora peggiore. Di destro o di sinistro, di testa o dalla distanza il risultato è sempre lo stesso. Un rapace d'area di rigore che c'azzecca poco con questa categoria. Lo confermano i 19 gol segnati, senza calciare rigori.
Bocalon (Mantova): a Trento è stato accantonato un po' a sorpresa, altro epilogo poco felice dopo l'addio con qualche lacrima di Venezia dopo aver segnato il gol della serie A. Ha avuto il merito di non perdersi d'animo e di ripartire da Mantova, trascinando i virgiliani sin dalla sua prima gara. Gol a raffica e ruolo di trascinatore dentro e fuori dal campo. Rinato
Manconi (Albinoleffe): cosa si può dire ad un calciatore che segna 13 gol occupando il podio dei marcatori pur militando in una squadra che, a un certo punto della stagione, le ha perse quasi tutte? Il Modena lo aspetta a braccia aperte, ma per gli ultimi 180 minuti con la maglia dei lombardi è necessario offrire il meglio del vasto repertorio per non chiudere un'esperienza fantastica con la retrocessione in D.
Stefano Vecchi (FeralpiSalò): chi se non lui? Si parlava tanto di Padova, Vicenza e Pordenone, alla fine l'ha spuntata un allenatore che aspettava soltanto l'occasione giusta per consacrarsi a certi livelli. Chapeau!

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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