Pastorino e l'esonero dal Vado: "Probabilmente tra me e il presidente mancava piena convergenza"
"Con il Sestri Levante l'obiettivo è innanzitutto costruire. La società mi ha proposto un contratto biennale proprio perché c'è la volontà di sviluppare un progetto nel tempo. Quest'anno dobbiamo fare un campionato tranquillo e gettare basi solide": così, in un'intervista rilasciata a tuttoc.com, il tecnico del Sestri Levante Matteo Pastorino, approdato in Liguria dopo l'esonero... da un'altra compagine ligure. Il trainer era infatti partito alla guida del Vado, in Serie C, poi è arrivato il benservito.
Del quale ha chiaramente parlato: "Mi aspettavo di partire per Livorno perché nel pomeriggio il direttore mi aveva rassicurato sul fatto che non ci fossero problemi, ma nel corso della giornata qualcosa è cambiato e la sera sono stato esonerato. Dal punto di vista tecnico faccio fatica a trovare una spiegazione. Dopo la gara con il Campobasso, per esempio, avevamo sbagliato un rigore al 100', che ci avrebbe consentito di pareggiare. Con quel punto il Vado, dopo quattro giornate, sarebbe stato a quota cinque punti, in zona playoff. Certo, qualche segnale c'era stato e quindi non posso dire di essere rimasto completamente sorpreso. Probabilmente tra me e il presidente non c'era una piena convergenza di vedute su alcune situazioni e su alcune idee"
Poi però una nuova avventura, quella appunto con i corsari rossoblù. Che a partire dall'anno prossimo punteranno a tornare in Serie C.
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