Salta la finale secca di Coppa Italia Serie D. Pistoiese, Iorio: "Un dispiacere. Scelta non nostra"
Si sarebbe dovuta giocare al 'Barbetti' di Gubbio la Finale di Coppa Italia Serie D tra Pistoiese e Ancona, con tanto di comunicazione già diffusa, ma oggi il dietrofront: la questura di Perugia non ha dato l'ok, e la Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato che la sfida si giocherà non più in gara secca, ma andata e ritorno, con le due città a ospitare una delle due partite.
Sulla vicenda, attraverso i canali ufficiali del club, è intervenuto il presidente della Pistoiese Sergio Iorio, che ha così commentato l'accaduto: "Siamo sinceramente dispiaciuti per questa inattesa decisione. Avremmo voluto, come peraltro era stato comunicato, una formula con gara unica per evitare una partita in più in questo momento decisivo del campionato, ma soprattutto per consentire ai nostri tifosi di vivere il fascino di una finale “secca”, tipo Champions League, che i nostri sostenitori avevano già immaginato e pregustato, al cospetto di un’avversaria di grande tradizione, con un seguito importante. Allo stesso tempo, però, è doveroso riconoscere che il provvedimento della Lega è stato determinato dalle valutazioni delle autorità titolari del diritto/dovere e della responsabilità della gestione dell’ordine pubblico: una necessità che rispettiamo e comprendiamo anche se rammarica che molti tifosi, per ragioni di lavoro, non potranno essere presenti alla gara casalinga.
Per trasparenza nei confronti dei nostri sostenitori, che si sono comprensibilmente lamentati per la combinazione di giorni/orari, credo sia corretto ricordare che, a fronte della concorde volontà dei club, espressa in occasione di un incontro tenutosi presso la Lega lo scorso 30 gennaio, di disputare la finale in gara unica, la Lega ha richiesto di individuare, mediante sorteggio, giorno e orario delle partite di andata e ritorno qualora, all’esito delle valutazioni delle autorità competenti, la soluzione condivisa tra le società non fosse stata perseguibile. Pertanto, la programmazione pubblicata oggi era già stata determinata dodici giorni fa mediante sorteggio, e non è dipesa da una scelta di Ancona e Pistoiese.
Pertanto, preferiamo trasformare questa nuova programmazione in una spinta positiva. Se avremo una partita in più da giocare, la vivremo come un’ulteriore opportunità per dimostrare chi siamo: una squadra compatta, una società ambiziosa e una tifoseria che non smette mai di far sentire la propria voce. Il percorso che ci ha portati a questa finale è stato bellissimo: fatto di sacrificio, orgoglio e senso di appartenenza. Adesso vogliamo completarlo. Andremo in campo con tutto ciò che abbiamo, con il cuore pieno di arancione e con il desiderio profondo di vincere. Che il dispiacere di oggi diventi la motivazione di domani: per i ragazzi, per i nostri tifosi, per una città intera che vuole continuare a sognare insieme a noi. Facciamo di queste due partite una festa, un momento di unità e di forza, una “cartolina” con cui la piazza dimostri che ambisce e merita palcoscenici superiori. Insieme, possiamo vincere e al tempo stesso continuare a lottare con tutte le forze per il campionato, nonostante il “disturbo” della doppia partita".











