Serie D...in sosta. "Chi sale e chi scende" quando sono andate in archivio 26 giornate
Con il primo weekend di settembre, ha preso ufficialmente il via il campionato di Serie D 2025-2026, con i gironi che a partire da questo anno, a seguito della riduzione del numero di compagini partecipanti alla stagione, sono tutti composti da 18 squadre.
Settimana di sosta, però, quella trascorsa, per la categoria, a causa degli impegni della Rappresentativa Serie D alla Viareggio Cup; ecco quindi un recap di quella che, quando sono andate in archivio 26 giornata è la situazione della lotta alla promozione e della lotta alla salvezza nei nove gironi:
GIRONE A
Il ko dello scorso weekend non è stato poi così fatale per la capolista Ligorna, perché il Vado non è stato bravo ad approfittarne: rimane quindi invariata la classifica, con il Ligorna a +1 dal secondo posto, e con la lotta ridotta alle due compagini liguri. Per quel che invece concerne la zona salvezza, sono decisamente a rischio Club Milano e Novaromentin (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE B
A rubare la scena, è la Folgore Caratese, che ha ben dieci punti di vantaggio dal terzetto che segue formato da Chievo Verona, Casatese e Villa Valle: discorso non ancora concluso, ma dalla sua la compagine di Criscitiello ha anche qualche scontro diretto. Sponda della classifica opposta, sono definitivamente cadute le ambizioni del Pavia, a rischio come Nuova Sondrio e Vogherese (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE C
Per il Treviso, che ha 16 punti di vantaggio per il secondo posto, mancano solo tre vittorie per centrare quella categoria, la Serie C, che manca ormai da 13 anni: giochi praticamente conclusi, anche se ancora non c'è appunto la matematica. Adriese e Portogruaro, invece, sono le due compagini a tremare di più, che dovranno tirare fuori il tutto per tutto per evitare l'Eccellenza (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE D
Il Piacenza guarda già alla prossima stagione, che dovrebbe prevedere la conferma di Arnaldo Franzini in panchina e Andrea Scandola nel ruolo di Ds, e la corsa per la C sembra ormai ridotta alla capolista Lentigione e alle dirette inseguitrici Desenzano e Pistoiese, fresca anche di vittoria di Coppa Italia. Per la retrocessione del Tuttocuoio manca solo la matematica, ma occhio anche al Tropical Coriano (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE E
Il Grosseto ha dodici lunghezze di vantaggio sul Seravezza Pozzi, e anche in questo caso - come nel Girone C - sembra ormai esserci la squadra promossa, così come sembrano esserci già le due retrocesse: Sansepolcro e Cannara hanno ormai le speranze ridotte al lumicino (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE F
Si lecca le ferite per la mancata vittoria in Coppa Italia la capolista Ancona, tallonata però da un'Ostiamare in ripresa e dal Teramo, scivolato nell'ultimo turno, ma a preoccupare, in coda, è la situazione di un San Marino sempre più allo sbando ma comunque non ultimo. Anche Sammaurese e Castelfidardo stanno rischiando molto (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE G
I 17 punti di distacco dal secondo posto hanno già chiuso il torneo, e la Scafatese può già iniziare a programmare la prossima stagione, in Serie C. È invece bagarre per la lotta salvezza, con l'Olbia che proverà almeno ad agganciare i playout (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE H
Barletta e Martina in vetta a pari punti, ma subito dietro, a una lunghezza di distanza c'è la Paganese che sembra non voler mollare fino alla fine. Pompei e Acerrana, invece, stanno rischiando il baratro (CLICCA QUI per la classifica).
GIRONE I
Anche in questo raggruppamento, due squadre a pari punti, Igea Virtus e Savoia, ma l'Athletic Palermo è sul pezzo, e deve anche recuperare una gara: i due punti di distanza dal tandem in vetta potrebbero essere solo una situazione transitoria. Non ancora determinata, invece, la lotta per la salvezza (CLICCA QUI per la classifica)











