Juventus, Pierre Kalulu una colonna della nuova squadra di Spalletti
Quando due anni fa la Juve acquistò Kalulu dal Milan, il partito dello scetticismo bianconero sventolò la sua bandiera. Il giocatore peraltro era reduce da un infortunio. Si sbagliavano e non di poco. Il francese resta uno dei migliori acquisti, anzi tra i pochi azzeccati nelle ultime stagioni, cresciuto in modo esponenziale con Spalletti, tanto che la società presto rinnoverà il suo contratto. Pierre intanto è uno stakanovista con una tenuta atletica e fisica inusuali. Solo l'arbitro La Penna è riusciti a tenerlo fuori per una gara, complice l'inesistente espulsione in Inter-Juve, dovuta alla truffa di Bastoni. Per il resto sempre presente e mai sostituito, totale minuti in campo 3931. Instancabile.
Sulla carta Pierre Kalulu è un centrale di una difesa a quattro, ma sa fare bene anche il terzino e il braccetto di destra in una linea a tre: cosa può chiedere di più la Juve? Eppure con Spalletti ha fatto un ulteriore e importante salto di qualità. Ventisei anni a giugno, l'ex Milan ora sa anche costruire gioco (5 gli assist stagionali in campionato), a volte si accentra per tentare il tiro (2 le reti realizzate) o magari per scompaginare l'assetto della difesa avversaria e favorire qualche compagno di squadra. Nessuno si aspettatava che Kalulu da ipotetica seconda linea, finisse nel girone degli insostituibili della Juve. Per questo è pronto il rinnovo: se ne facciano una ragione i club di Premier League che lo vorrebbero.











