Atletico, un gol per battere il Real dopo 14 anni. Miranda: "L'ho rivisto moltissime volte"
L'Atletico Madrid questa sera può tornare a sollevare un trofeo. La finale di Coppa del Re contro la Real Sociedad è un'occasione unica e sprovvista dei soliti favoriti Barcellona e Real Madrid. Juan Miranda, da ex colchoneros nel formare la coppia di difensori centrali più iconica e impenetrabile di Simeone, ha rilasciato un'intervista a MARCA per ricordare il trionfo nella stessa competizione del 17 maggio 2013. "Miglior sapore questo trofeo tra i cinque titoli vinti? Sì, per come è andata è molto speciale per me. Dopo così tanto tempo, vincere una Coppa e vedere quanto la nostra tifoseria desiderasse quel titolo è stato importantissimo".
Erano 14 anni che non battevano il Real Madrid: "Sì, per questo è stato speciale: si è interrotta la striscia negativa e lì è iniziata a cambiare la storia del club. L'Atletico ha iniziato a vincere più titoli ed è tornato tra i grandi d'Europa". E proprio la rete di Miranda riuscì a regalare il trofeo ai rojiblancos: "Sì, è un bellissimo ricordo. Ogni volta che si parla di un mio gol, a tutti viene in mente questo per il contesto: al Bernabéu, dopo 14 anni senza battere il Real... ha dietro una storia splendida".
"Quante volte l'ho rivisto? Moltissime", racconta l'ex difensore dell'Inter. "Per me è stato un bel gol, un gol che ha cambiato la storia. Ogni volta che c'è un derby o una partita importante, i tifosi dell'Atleti mi scrivono e me lo mandano. E io lo riguardo sempre". Stavolta però l'Atletico partirà da favorito: "Credo che questo si confermerà in campo. Penso che vincerà 2-1 perché un gol deve subirlo per soffrire un po', la sua storia è questa. Sicuramente il Cholo l'ha studiata da tempo, conosce il club, la storia e sa come vincere", il pronostico di Miranda.
Raccontando, infine, quanto sia mutato negli anni e da quando c'era lui ancora in campo l'Atletico: "È cambiato molto. Ora ha molta più capacità economica e acquista giocatori per 70 o 80 milioni. E con la palla gioca molto di più. Noi difendevamo meglio, quello di ora attacca meglio. Sarebbe sicuramente un gran duello".











