Barcellona, Flick punge Ancelotti: "Era necessario che Raphinha giocasse in Australia?"
Hansi Flick, tecnico del Barcellona, ha analizzato in conferenza stampa la sfida odierna contro il Getafe nella Liga allo Spotify Camp Nou. In primis soffermandosi sull'assenza di Raphinha, esterno d'attacco rientrato in anticipo dal ritiro con il Brasile per dei problemi alla coscia.
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"Negli esami d'immagine a cui si è sottoposto non è emersa una lesione importante, ma bisogna reagire e preoccuparsi per lui perché l'anno scorso ha subito tre infortuni", ha fatto notare l'allenatore blaugrana. "Lo cureremo. Non ci sarà domani e nemmeno nell'appuntamento di Istanbul contro il Galatasaray". Poi Flick si è soffermato sull'impiego di Raphinha da parte del ct Carlo Ancelotti nell'amichevole dispendiosa di Brisbane contro l'Australia nella quale è andato in gol su rigore prima di procurarsi l'infortunio: "Per qualsiasi giocatore è un traguardo nella sua carriera. Raphinha dà sempre il cento per cento. Bisogna pensare se fosse stato necessario giocare in Australia, a 30 mila chilometri di distanza...", ha riflettuto la guida tedesca. "Bisogna accettare la situazione così com'è, non è la migliore, non è l'ideale, ma non posso cambiarla. Devo gestire il minutaggio".
Commento su Lamine Yamal
Dall'altra parte liete notizie con Lamine Yamal, tornato a livelli top al sentore del possibile Pallone d'Oro 2026, come dimostrato in Nazionale: "Il suo livello è fantastico, anche con la Spagna", ha detto Flick. "L'ho visto a Londra, ero in tribuna. Bisogna pensare ai giocatori da un punto di vista diverso. Cubarsí e Lamine sono giovani e recuperano prima. Se gioca 60 o 70 minuti... va bene. Anche se lui vuole giocare tutto. Gli piace giocare. Sarà il miglior giocatore del mondo, se non lo è già. È lì in cima, vicinissimo. Se continua così, cercando di migliorare... con questa mentalità... sono contento di lui".
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