Bayern, rabbia e caos VAR. Tah scoppia: "Luis Diaz punito come se avesse fatto teatro"
Non solo in Italia l'utilizzo e le valutazioni del VAR fanno discutere e accendono gli animi. Anche in Bundesliga ieri, in occasione del match di cartello della 26^ giornata tra Bayer Leverkusen e Bayern Monaco, sono esplose polemiche e proteste oltre che la furia cieca dei bavaresi all'indirizzo dell'arbitro Christian Dingert per il gol negato ad Harry Kane per tocco di braccio (seppur attaccato al corpo) e l'espulsione per doppia ammonizione e simulazione di Luis Diaz.
In primis è intervenuto il difensore del Bayern, Jonathan Tah, che ha parlato della rete tolta al suo compagno di squadra inglese: "Per me non è fallo di mano, a essere onesti. Kane si gira e il braccio non è lontano dal corpo. Alla fine, però, l'arbitro ha deciso così". Quanto invece al rosso impartito all'attaccante colombiano ex Liverpool, boccia la scelta del direttore di gara di buttarlo fuori: "Cade ed è leggermente toccato, ma si rialza subito e non fa scenate. Mi chiedo perché punirlo come se avesse fatto teatro".
Anche il tecnico del Bayern, Vincent Kompany, era furioso per quanto accaduto: "Non sono felice della squalifica di 'Lucho'. Si rialza subito e il contatto c'è. Si può discutere se sia rigore o meno, ma non è mai ammonizione. Salterà la prossima gara contro l'Union Berlino senza che io ne capisca il motivo". Infine, nel tentativo di mantenere una linea univoca e chiaramente critica nei confronti del VAR, ha parlato alla stampa anche Sven Ulreich, portiere titolare dei bavaresi ieri: "Dovrebbe intervenire solo per errori clamorosi, non per rimpalli dove forse c'è un tocco impercettibile di mano. Non c'è coerenza nelle decisioni".











