Caso Bernardo Silva al Real Madrid? Mourinho lo impiega poco, dibattito in Spagna
L'arrivo di Bernardo Silva al Real Madrid, accolto in estate come uno dei colpi più importanti del mercato, si sta trasformando in un vero e proprio caso. Il centrocampista portoghese, sbarcato al Santiago Bernabéu a parametro zero e seguito anche da Barcellona, Juventus, Milan, Como e Atletico Madrid, sta infatti trovando pochissimo spazio agli ordini di José Mourinho, che avrebbe avuto un ruolo decisivo nel convincerlo a scegliere i Blancos.
Finora il classe 1994 ha collezionato appena sei presenze stagionali, di cui tre da titolare, ma non parte dall'inizio dal 12 settembre contro il Rayo Vallecano. Ancora più significativo il dato delle ultime due gare: contro Elche e Villarreal è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, mentre in nazionale ne ha giocati solo 7 durante la sosta. La situazione ha acceso il dibattito tra stampa e opinionisti. "Quello che sta succedendo con Bernardo Silva è davvero strano. Aver giocato appena 15 minuti nelle ultime sette partite è assurdo, incomprensibile", ha dichiarato il giornalista Siro López ai microfoni di Cadena COPE, sottolineando come il portoghese potrebbe rappresentare una soluzione ai problemi di costruzione del gioco del Real.
Secondo Marca, Mourinho inizialmente immaginava Bernardo Silva accanto a Federico Valverde in un centrocampo a due, ma avrebbe presto cambiato idea ritenendolo inadatto a quel ruolo. Anche l'ipotesi di utilizzarlo sulla fascia destra sarebbe stata accantonata, complice l'intoccabilità di Arda Güler. A complicare ulteriormente il quadro ci sarebbero inoltre le condizioni fisiche del portoghese: all'interno del club si ritiene che il giocatore non sia più ai livelli atletici necessari per competere ai massimi livelli. Resta ora da capire se Bernardo Silva riuscirà a ribaltare le gerarchie e a riconquistare la fiducia di Mourinho.
Altre notizie Calcio estero






