Brasile, la CBF respinge le accuse per la morte del tifoso del Cruzeiro. Ma sarà battaglia legale
La Federazione calcistica brasiliana (CBF) alza il muro dopo le azioni legali avviate dalla famiglia di José Victor Miranda, tifoso del Cruzeiro ucciso nell’ottobre 2024 durante un’imboscata attribuita a membri della Torcida del Palmeiras.
La CBF ha definito i ricorsi “procedimenti trapelati”, “fraudolenti” e “abusivi”, chiedendo ai tribunali di archiviarli e di sanzionare i querelanti per malafede. Secondo quanto riportato da ESPN, l’ente federale sostiene di non avere alcuna responsabilità diretta, evidenziando che i fatti si sarebbero verificati al di fuori di un contesto ufficiale e senza coinvolgimento nell’organizzazione o nella sicurezza del viaggio dei tifosi.
La confederazione ha inoltre sottolineato come la famiglia abbia promosso cause analoghe in diverse sedi del Paese, coinvolgendo non solo la CBF, ma anche il Palmeiras, la Federazione Paulista e persino lo Stato di San Paolo, con richieste di risarcimento considerate sproporzionate. Secondo la federazione, si tratterebbe di una strategia volta a distribuire le responsabilità per ottenere il massimo indennizzo possibile.
Di diverso avviso i legali dei familiari, che respingono le accuse e rivendicano la legittimità delle iniziative giudiziarie, sostenendo di agire sulla base di elementi concreti. Nel frattempo, gli autori materiali dell’agguato risultano perseguiti dalle autorità competenti.











