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Caos intorno al PSG ed Al-Khelaifi: tutte le accuse mosse all'indirizzo dei sospettati

Caos intorno al PSG ed Al-Khelaifi: tutte le accuse mosse all'indirizzo dei sospettatiTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 29 settembre 2022, 20:42Calcio estero
di Alessio Del Lungo

Un altro scandalo potrebbe investire il PSG in questi giorni. Le Parisien ha infatti riportato come tre uomini siano stati accusati di riciclaggio di denaro in favore del club francese, ma non solo.

Il primo sospettato - Malik N., entrato a far parte del PSG, ha recentemente interrotto la sua collaborazione con la società transalpina. L'accusa che gli è stata rivolta è quella di aver chiesto informazioni ad un amico in polizia per ottenere diversi numeri di telefono. Il PSG ha beneficiato di ciò per ottenere informazioni sui procedimenti legali che coinvolgono suoi calciatori, come quando Neymar schiaffeggiò un tifoso del Rennes nel 2019.

Il secondo sospettato - L'uomo è un agente di polizia in aspettativa che ha lavorato nella direzione della cooperazione internazionale in materia di sicurezza della polizia nazionale. Sarebbe accusato di essere intervenuto per ottenere un permesso di soggiorno a beneficio di un investitore mediorientale, accuse che nega.

Il terzo sospettato - Tayeb B., imprenditore franco-algerino, detenuto irregolarmente per nove mesi in condizioni molto difficili in Qatar, avrebbe avuto tra le mani - come aggiunge la Liberation - documenti compromettenti su Nasser Al-Khelaifi in merito a sospetti di corruzione durante l'assegnazione dei Mondiali del 2022. Per convalidare il suo rilascio nel novembre 2020, l'imprenditore avrebbe consegnato un disco rigido e una chiavetta USB contenenti queste informazioni incriminanti agli avvocati dell'emiro. L'uomo avrebbe avuto informazioni compromettenti anche sulla vita del presidente del PSG a Parigi. Accuse, quelle rivolte ad Al-Khelaifi, che invece sono state respinte dai suoi avvocati: "In risposta ai resoconti dei media in Francia sulle indagini in corso contro tre persone per potenziali attività illegali, confermiamo categoricamente e assolutamente che ciò non ha nulla a che fare con lui".