D. Costa insulta Gil Manzano 7 anni dopo: "Un figlio di p., presi 8 giornate per una bugia"
Sette anni dopo, Diego Costa è tornato a parlare dell’espulsione che lo vide protagonista nel 31° turno di Liga 2018/19, quando l'Atletico Madrid sconfisse 2-0 il Barcellona. Il centravanti fu allontanato dal campo al 28’ per proteste veementi e insulti all’arbitro Jesus Gil Manzano, che riportò nel referto frasi davvero dure, reiterate più volte e accompagnate da gesti. Il tutto costò a Costa otto giornate di squalifica, quattro per ciascuna infrazione, chiudendo anzitempo la sua stagione.
Intervistato nel podcast "El camino de Mario", creato dall’ex compagno Mario Suárez, Costa ha negato quanto gli veniva contestato e non ha risparmiato parole dure: "È un figlio di p***. Quello che ha detto è una menzogna", ha dichiarato, spiegando di aver chiesto la registrazione per ascoltare le prove. "Miguel Angel, direttore generale del club, voleva multarmi per un milione di euro, per questo ho chiesto l’audio. Alla fine non c’è stata né registrazione né multa".
Costa ha anche denunciato due pesi e due misure: "Quante volte ho sentito Lionel Messi dire cose simili agli arbitri? Io ho preso otto giornate, lui nulla". Pur scherzando sulla possibilità di incontrare di nuovo Gil Manzano: Gli dirò ciao, spero di poter parlare faccia a faccia… sto scherzando, è passato", ha concluso con un’ultima stoccata: "Era davvero odioso e bugiardo".











