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Il giocatore più prezioso, un talento purissimo: perché Yamal è da preservare gelosamente

Il giocatore più prezioso, un talento purissimo: perché Yamal è da preservare gelosamenteTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:56Calcio estero
Michele Pavese

A soli 18 anni, Lamine Yamal ha già raggiunto un traguardo che fa tremare i numeri dei più grandi: quota 100 tra gol e assist realizzati tra Barcellona e nazionale. Tanto per essere chiari: alla stessa età Lionel Messi era fermo a 5 e Cristiano Ronaldo a quattro. Il giovane attaccante blaugrana non è semplicemente un talento precoce: è un fenomeno che, settimana dopo settimana, continua a spostare in avanti l'asticella.

Yamal incarna tutto ciò che il calcio moderno può offrire: tecnica sopraffina, dribbling, visione di gioco, inventiva. Non gioca sulla fascia, non si limita a seguire schemi: agisce come centravanti, come regista, come finalizzatore. La sua tripletta contro il Villarreal, la prima in carriera, è stata un piccolo capolavoro, in cui ogni gol ha raccontato creatività, tempismo e freddezza. Il secondo, in particolare, resterà impresso a lungo: partendo da posizione apparentemente innocua, ha saltato avversari come un ballerino e ha concluso con potenza.

Ma Yamal non è solo numeri e talento: la sua capacità di lottare è altrettanto impressionante. Ha giocato e segnato nonostante un dolore all’inguine che avrebbe impedito a tanti di esprimersi al meglio. Non si lascia intimidire dai paragoni con i grandi del passato, né dal peso della fama, dei trofei o della ricchezza. La sua motivazione è pura, il "noi" è il motore del suo calcio, non l’ego individuale.

Eppure, dietro il genio, resta un ragazzo normale: affettuoso con la famiglia, consapevole della fortuna che il calcio gli ha dato, eppure temprato da anni di gioco per strada a Rocafonda, dove ha imparato a diventare aggressivo, veloce e implacabile. La mentalità e la maturità calcistica si intrecciano con la freschezza dell’adolescenza, rendendolo un talento raro, quasi unico. Stasera, contro l’Atletico Madrid, il Barcellona avrà bisogno di un miracolo per ribaltare un pesante svantaggio in Copa del Rey. E, come spesso accade, quel miracolo passerà dai piedi di Yamal. Ma il vero miracolo non è solo nella sua capacità di segnare o cambiare una partita: è la gioia, l’ispirazione e la speranza che un ragazzo di 18 anni può dare a tutti noi, mostrando che il calcio può ancora sorprendere e emozionare in modo puro, genuino e straordinario. Lamine Yamal non è solo del Barcellona. È patrimonio di chi ama il calcio.

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