Il PSG vince un altro trofeo, Luis Enrique loda De Zerbi: "Critiche ingiuste, grande allenatore"
Il Paris Saint-Germain continua a dimostrare di essere una squadra che non muore mai. Dopo aver conquistato con enorme sofferenza la Coppa Intercontinentale contro il Flamengo, i campioni di Francia e d'Europa hanno aggiunto un altro trofeo alla loro bacheca, piegando l’Olympique Marsiglia nel Trophée des Champions al termine di una partita al cardiopalma. Sotto 2-1 a pochi istanti dal fischio finale, i parigini hanno trovato il pareggio in extremis prima di imporsi ai calci di rigore (2-2, 4-1 d.c.r.), lasciando i ragazzi di Roberto De Zerbi eufemisticamente delusi.
Al termine della gara, la gioia del PSG era evidente, ma non è mancato il rispetto per un avversario che ha disputato una partita di altissimo livello. A sottolinearlo è stato Marquinhos ai microfoni di Ligue 1+. "È stata durissima. Bisogna dare valore all’OM: hanno creduto fino alla fine. Sapevamo che sarebbe stato complicato, è una squadra in crescita. Affrontare rivali così ci aiuta a migliorare, soprattutto in un momento decisivo della stagione, con trofei e gare a eliminazione diretta", ha spiegato il capitano, ribadendo la mentalità esigente trasmessa da Luis Enrique e la fame costante del gruppo.
Sulla stessa linea anche Luis Enrique, che ha voluto spendere parole importanti per il collega De Zerbi: "Tutti lo criticano, ma è un grande allenatore. L’OM ha giocato meglio di noi in diversi momenti e ha meritato di restare in partita". Luis Enrique ha poi evidenziato lo spirito diverso della sua squadra e lodato alcuni protagonisti chiave: su tutti Gonçalo Ramos, decisivo ancora una volta entrando dalla panchina, e Lucas Chevalier, determinante nella lotteria dei rigori.
Il PSG rientra a Parigi felice, ma soprattutto sollevato. Per l’OM, invece, resta l’amarezza di un trofeo sfumato all’ultimo respiro e l’appuntamento già fissato: tra un mese, al Parc des Princes, per cercare una possibile rivincita.











