Il Senegal all'attacco: "Decisione della CAF inaccettabile, non giuridica. Manterremo il titolo"
Il Senegal passa al contrattacco. Il presidente della Federcalcio (FSF), Abdoulaye Fall, insieme a un team di sette avvocati, ha tenuto questa mattina a Parigi una conferenza stampa per condannare la vittoria "sul campo amministrativo" della Coppa d'Africa ottenuta dal Marocco e confermare la battaglia legale in corso. La decisione della CAF, presa il 17 marzo, aveva annullato la vittoria sul campo del Senegal (1-0 dopo i tempi supplementari) assegnando il titolo al Marocco per forfait, a causa dell’uscita dal campo di alcuni giocatori senegalesi durante il convulso finale della finalissima disputata a Rabat.
Fall ha definito la decisione "assurda e irrazionale" e un "colpo amministrativo senza precedenti", denunciando le modalità dell’udienza: "La decisione non può nemmeno essere considerata giuridica. È inaccettabile e intollerabile. Non vi racconterò tutta la farsa del 17 marzo. Nove giorni dopo, la presidente non aveva ancora chiuso la seduta. Ci ha convocati alle 7 del mattino, in pieno Ramadan. L’udienza è stata rinviata di due o tre ore nel cuore della notte, ma ve lo assicuro sul mio onore. Mi ha posto due domande sul perché il ricorso non fosse stato notificato dalla CAF. Ma io non lavoro per la CAF, e spetta alla CAF notificare al Marocco. Ha fatto due o tre domande al Marocco. Siamo stati messi in sala d’attesa e l’udienza non è mai ripresa. Non voglio dire che siano stati i marocchini a avvisarci, ma quasi. Questa vicenda è surreale. Ho detto al segretario generale di andare a parlare con il presidente e non mi ha creduto. Persino la riunione Zoom non era stata chiusa fino alle 14".
Gli avvocati della FSF hanno annunciato l’apertura di un ricorso accelerato davanti al TAS per ottenere il riconoscimento ufficiale del Senegal come vincitore della CAN e la consegna del titolo senza appelli. Seydou Diagne ha aggiunto che il Marocco aveva chiesto anche la restituzione di trofei e medaglie, richiesta però respinta, mentre Juan de Dios Crespo-Pérez ha sottolineato la portata storica del caso: "Una decisione simile è senza precedenti. Non è solo la dignità del calcio africano in gioco, ma dell’intero mondo del calcio. Abbiamo ottimi argomenti e dalla nostra parte ci sono il diritto e la giustizia. Abbiamo il 100% del diritto di mantenere il nostro titolo. Vedremo cosa farà il Marocco, ma il collegio d’appello ha già deciso. Sarà interessante capire se cambieranno la loro decisione con la CAF. Vorrei proprio vedere come se la caveranno".











