"Perché non noi?". Pochettino scommette sugli USA: "Ho sentito cos'ha detto un altro CT..."
"Perché non noi? Perché non noi? Perché non noi?". Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli Stati Uniti, ha continuato a ripetere questa frase in merito al sogno misto ad ambizione della Nazionale a stelle e strisce di portare a casa la Coppa del Mondo quest'estate da paese co-ospitante. "Dobbiamo credere davvero di poter arrivare fin lì. Dobbiamo sognare", ha dichiarato l'allenatore argentino in conferenza stampa oggi. In vista delle amichevoli contro il Belgio di sabato e il Portogallo di martedì, ha ripetuto pubblicamente un messaggio che aveva già consegnato direttamente ai giocatori al loro arrivo in ritiro questa settimana.
"I sogni ispirano la realtà". Gli Stati Uniti non raggiungono le semifinali di un Mondiale dal torneo inaugurale del 1930 e non arrivano ai quarti dal 2002. Da allora, gli americani sono stati eliminati agli ottavi (2010, 2014 e 2022), nella fase a gironi (2006) e non si sono qualificati nel 2018. "L'altro giorno ho seguito la conferenza stampa dello staff tecnico di un'altra nazionale e dicevano: 'Ok, se diciamo che vinceremo, mostriamo troppa arroganza'. Se diciamo invece che sarà difficile vincere, è negativo. Non è ottimista. Crea vibrazioni negative. Quello che dico io è: sono qui perché credo che possiamo vincere e quello che posso dire alla gente è di crederci davvero".
Al Mondiale, gli Stati Uniti (15° nel ranking) esordiranno contro il Paraguay il 12 giugno a Inglewood, in California. Dopodiché affronteranno l'Australia una settimana dopo a Seattle e chiuderanno la fase a gironi contro una tra Turchia o Kosovo a Inglewood il 25 giugno (in base all'esito della finale playoff il 31 marzo). "Dobbiamo trasmettere l'energia giusta e buone emozioni alle persone, affinché credano davvero in noi e ci sostengano, senz'altro", la conclusione di Pochettino.











