Il Superclasico col Boca visto dal River Plate: i numeri di Coudet fanno ben sperare i Millonarios
C’è un’aria diversa a Núñez quando arriva il Superclásico. Non è solo attesa, è tensione che cresce, è uno stadio che si prepara a spingere ancora una volta il River Plate oltre il limite. Il Monumental domani alle 22 (ora italiana) sarà pieno, come sempre: 104° sold out consecutivo, 85.018 spettatori. Numeri che raccontano molto più di una semplice partita contro il Boca Juniors, esaltando una squadra e un popolo che non smettono mai di crederci.
Dentro questo scenario si inserisce l’effetto di Eduardo Coudet, 51enne alla guida dei Millonarios dallo scorso 4 marzo. Il tecnico argentino ha cambiato il volto della squadra in poche settimane: sei vittorie in sei partite, 18 punti su 18, dodici gol segnati e uno subito. Solidità e continuità, confermate anche dall’ultimo successo in Coppa Sudamericana contro il Carabobo. Ma è ancor di più il gioco a convincere: il River controlla il ritmo, domina il possesso e produce più occasioni degli avversari, come dimostrano anche i precedenti recenti al Monumental contro il Boca.
Negli ultimi sette Superclásicos casalinghi, il River ha perso solo una volta, ottenendo quattro vittorie e due pareggi, con otto gol segnati e quattro subiti. In sei di queste sfide ha avuto più possesso e in tutte ha tirato di più in porta. Il big match con gli Xeneizes resta imprevedibile, ma tra forma, numeri e spinta del Monumental, la squadra di Coudet arriva con basi solidissime. E con la sensazione di poter confermare, ancora una volta, la propria grandezza.











